Terremoto Asm Pavia, i vertici in manette: "La società bancomat dei politici". E non è finita qui

Ai domiciliari presidente e direttore generale della multiservizi Il gip: "Condotte di malaffare in diverse amministrazioni pubbliche" .Quattro arresti, 16 indagati. Le accuse: dalla frode agli appalti pilotati

Asm Pavia, arrestati presidente e direttore generale
Asm Pavia, arrestati presidente e direttore generale

Pavia, 28 novembre 2023 –  Non è probabilmente finito il terremoto che ha colpito ieri mattina Asm Pavia. Un’indagine che non sembra quindi destinata a esaurirsi con i quattro arresti, ai domiciliari, del presidente Manuel Elleboro e del direttore generale Giuseppe Maria Chirico, raggiunti dalla misura cautelare insieme al Rup (Responsabile unico di procedimento) del Comune di San Genesio ed Uniti, la responsabile dell’ufficio Tecnico Nausica Maria Donato, e all’ingegner Gianluca Di Bartolo, progettista di commesse pubbliche oggetto d’indagine.

In tutto sono 16 gli indagati nell’inchiesta della Procura di Pavia - tra cui Dario Francolino, capo segreteria del presidente del Consiglio regionale Federico Romani, ed Elisabetta Fedegari, candidata pavese di Fratelli d’Italia alle scorse regionali - che oltre agli arresti ha portato a "circa 40 perquisizioni e acquisizioni documentali al fine di ricercare ulteriori prove e riscontri, sia presso persone giuridiche (enti pubblici, studi professionali e società) sia persone fisiche (pubblici ufficiali, legali rappresentanti di società, professionisti)". Nell’ordinanza firmata dal Gip Pasquale Villani, sono 9 i capi d’imputazione per reati che spaziano, a vario titolo e in concorso, dal peculato, all’abuso d’ufficio, dalla turbata libertà degli incanti alla frode nelle pubbliche forniture sino al falso in atto pubblico.

«Una corposa attività d’indagine preliminare - osserva il Gip nell’ordinanza - curata sul campo da ufficiali e agenti in servizio presso la compagnia della Guardia di finanza di Pavia, e diretta dalla Procura della Repubblica, che consentiva di puntare i riflettori" rompendo "grovigli di linee d’ombra generate da condotte di connivenza, di fiancheggiamento, e di compartecipazione tenute da diversi soggetti" su condotte "di malaffare, e, in alcuni casi, anche su veri e propri contegni delittuosi maturati in seno a diverse pubbliche amministrazioni del pavese". Citando la richiesta cautelare del pm la mole di riscontri emersi "ha condotto a dimostrare con certezza come nella provincia di Pavia proliferi un sistema circolare in cui le aziende municipalizzate o gli stessi enti locali subiscono deprivazioni delle proprie risorse a vantaggio di individui attivi nel campo della politica, che utilizzano tali fondi per scopi personali tra cui lo stesso rifinanziamento delle proprie campagne elettorali, così da mantenere le funzioni già occupate e di ribadire lo schema".

L’indagine prende il via lo scorso 3 febbraio "quando una fonte confidenziale riferiva di essere a conoscenza di operazioni volte a distrarre indebitamente somme di denaro a danno della società, in particolare 28mila euro "per il tramite di una fittizia proposta di gestione della comunicazione esterna della municipalizzata". Emergono altri episodi di presunto peculato dei vertici di Asm Pavia, in un caso 5.500 euro per un "accordo di consulenza", ma anche di presunta turbata libertà degli incanti per l’affidamento di lavori alla scuola primaria di San Genesio (per quasi 370mila euro) e per la progettazione dell’asilo nido e scuola d’infanzia sempre di San Genesio, con il coinvolgimento della società CivilingLab di cui è amministratore delegato e direttore tecnico Gianluca Di Bartolo, della quale è socio anche l’europarlamentare Angelo Ciocca (Lega), non indagato e totalmente estraneo all’inchiesta.