Il castello torna nuovo. Luce simbolica e non solo. Così si recupera la corte

Con il progetto da mezzo milione finanziato da un bando regionale i porticati e i loggiati non saranno più solo un passaggio verso i musei.

Il castello torna nuovo. Luce simbolica e non solo. Così si recupera la corte

Da sinistra Laura Aldovini direttore Museo Civico con Ivana dello Jacono dirigente del Settore Cultura e il sindaco Fabrizio Fracassi

Rendere la corte interna del castello visconteo un ambiente accogliente e suggestivo per i visitatori, anziché solo un passaggio verso le sale espositive e i musei, in modo da restituire alla città e ai visitatori la possibilità di fruire di uno spazio che conserva ancora oggi le tracce degli antichi albori. È questo il fulcro di “Luce e ombre“, l’avvio del recupero della corte interna (architettura, affreschi, lapidario) per una rinnovata fruizione. Ieri sera i lavori sono stati presentati ufficialmente alla presenza del sindaco Fabrizio Fracassi. Finanziato dalla Regione attraverso il Piano Lombardia 2021-2022 il progetto che punta al recupero anche dei porticati e dei loggiati si è classificato al primo posto.

I porticati e i loggiati saranno dotati di nuova “luce“, reale e simbolica, attraverso l’installazione di un nuovo e scenografico impianto illuminotecnico a Led (su modello del cortile della Pinacoteca di Brera), di nuovi dispositivi di fruizione a diversi livelli e con tecnologie multimediali anche per disabilità sensoriali, con il contestuale avvio di un piano di studio scientifico di alto livello che si gioverà anche del supporto e della consulenza di tre atenei lombardi (Università di Pavia, di Milano-Bicocca e dell’Insubria) finalizzato al restauro di questo luogo, oggi rimasto “in ombra“ rispetto al resto del monumento. L’installazione di un nuovo impianto di illuminazione valorizzerà porticati e loggiati, con un’attenzione particolare su alcune opere del lapidario esposte lungo il porticato al pianoterra.

Il progetto dal valore complessivo di oltre mezzo milione punta a far tornare fruibile lo spazio che costituisce il primo impatto per chi entra in questa grande struttura in vista delle celebrazioni dei 500 anni della Battaglia di Pavia nel 2025. Previsto l’abbattimento delle barriere architettoniche tra porticati e cortile, la creazione di apparati didattici con apporto di nuovi supporti multimediali alla visita, anche per pubblici con disabilità: visita virtuale, video in spazio immersivo (nelle Scuderie), plastico 3D, installazioni tattili per fruizione affreschi, QRcode per App interattive sia per normodotati sia per portatori di disabilità, installazioni multisensoriali.

"Si potranno ospitare concerti nel cortile valorizzando il monumento", ha detto il vicesindaco Antonio Bobbio Pallavicini.