I più fragili cercano un riparo: "Slalom serale fra i clochard"

Pavia, l’ex assessore alla Sicurezza: il sottopasso ferroviario trasformato in dormitorio dai senzatetto .

Nei giorni di pioggia si allaga e l’acqua cola dalle pareti, quando fa freddo bisogna fare lo slalom tra i clochard che dormono sui materassi avvolti nelle coperte per combattere le basse temperature. Sempre, è meglio evitare di utilizzare il cestino rifiuti che è troppo pieno e passare tappandosi il naso a causa del cattivo odore. Il sottopassaggio di piazza della Minerva è in pessime condizioni. E non da oggi.

"Ci sono dei senza fissa dimora che sia di sera che di giorno utilizzano il sottopasso come rifugio - ha detto Marco Galandra, che è stato assessore alla Sicurezza della Giunta guidata da Alessandro Cattaneo e ora è un esponente di Azione -. A questo punto o lo chiudano o trovino una soluzione perché così non può essere utilizzato".

Nel 2012 il sottopassaggio era stato risistemato, illuminato e messo in sicurezza con l’installazione di telecamere per evitare che studenti e pendolari, arrivando dalla stazione, congestionassero piazza della Minerva attraversando sul passaggio pedonale a raso. L’abitudine di fare le scale per attraversare il nodo nevralgico in sicurezza, però, non ha mai preso piede. "Non può essere un rifugio - ha insistito Galandra -, non è un bel biglietto da visita per chi arriva in città essere costretti a fare lo slalom tra materassi e coperte. Sono passato l’altra sera alle 19 e già c’erano due persone che dormivano e un altro materasso vuoto.

Evidentemente chi prima delle nuove regole dormiva nell’atrio della stazione, adesso cerca riparo altrove e il vicino sottopassaggio che non è riscaldato, è un’alternativa. Non dico che si debbano cacciare i senza fissa dimora, che non accettano di essere accolti dai dormitori, ma almeno al mattino che il Comune mandi qualcuno a pulire. Il sottopassaggio viene usato come bagno pubblico. E non è il posto giusto per un rifugio, a meno che non ci si voglia arrendere e lasciare che i senza fissa dimora non abbiano una sistemazione".