Giovanni Sclavi, chi era il sub pavese morto per vedere il relitto della petroliera Haven

Stradella, la vittima, 43 anni, era un ingegnere con la passione per i viaggi, la fotografia e le immersioni. Aveva preso il brevetto subacqueo nel 2009

Il relitto della Haven e nel riquadro Giovanni Sclavi
Il relitto della Haven e nel riquadro Giovanni Sclavi

Stradella (Pavia), 4 dicembre 2023 - Aveva preso il brevetto da sub nel 2009, nella piscina di via Folperti a Pavia. Giovanni Sclavi, 43enne di Stradella, laureato in Ingegneria, lavorava a Milano dopo essere tornato in Italia da precedenti esperienze di lavoro all'estero, nel Regno Unito e in Danimarca ma anche in Nuova Zelanda. Viaggi, fotografia e immersioni le sue passioni.

Già in precedenza si era immerso anche ad Arenzano (Genova), partecipando ad altre escursioni organizzate dal locale Diving Center per ammirare da vicino il relitto della petroliera Haven, la penultima volta solo due settimane prima della tragica immersione di ieri, domenica 3 dicembre, che gli è costata la vita.

Sull'incidente sono in corso gli accertamenti della Procura, che ha sequestrato l'attrezzatura subacquea e disposto l'autopsia. Dalle testimonianze l'ipotesi principale resta quella del malore. E' successo nella fase di risalita, quando l'esperto sub stradellino, insieme agli altri del gruppo d'immersione e all'accompagnatore, erano a circa 35 metri di profondità (il relitto è adagiato sul fondale a circa 85 metri di profondità). Proprio per il probabile malore avrebbe spalancato la bocca perdendo l'erogatore.

Subito soccorso dall'istruttore accompagnatore e poi dai colleghi a bordo dell'imbarcazione, quando è emerso dall'acqua era ormai privo di sensi. E non si è più ripreso nonostante i successivi tentativi dei soccorritori giunti sul posto con la motovedetta della Capitaneria di porto.