A Pavia, tavola da moderni pellegrini: piatti rievocano il Medioevo

A tavola da moderni pellegrini. I piatti rievocano il Medioevo

A tavola da moderni pellegrini. I piatti rievocano il Medioevo

Nel milletrecentesimo anniversario della traslazione delle spoglie di Sant‘Agostino da Cagliari a Pavia, tre ristoranti rievocano i piatti dell’epoca. Come facevano i pellegrini di ieri, anche quelli di oggi potranno gustare una vellutata tiepida di legumi (piselli e cicerchie) con crostini di pane all’aglio e pancetta piacentina croccante, servita in una terrina di terracotta (Taverna del Gentilorco); manzo con pomodoro cotto in Cbt servito con la sua salsa e salsa verde con contorno di cipolla arrosto (Locanda del Carmine); tortino con miele, mandorle, pinoli, noci e uvetta servito su crema alla grappa (Vita Restaurant). Quest’ultimo piatto storico è stato menzionato anche nel “De beata vita“ di Sant’Agostino, mentre per il primo lo chef si è basato su manoscritti storici come il “De re coquinaria“ di Apicio, il “Libro de arte coquinaria“ di Maestro Martino e il manoscritto di economia domestica “Ménagier de Paris“. La Locanda del Carmine, infine, si è ispirata ai metodi antochi di cottura della carne (molto lenta, a temperature basse) rileggendola in chiave contemporanea.

I turisti che mostreranno il Passaporto del pellegrino e gusteranno tutti e tre i piatti riceveranno un sacchetto di riso Carnaroli e una candela. Per completare l’offerta, l’assessorato al Turismo e l’Associazione commercianti hanno promosso il progetto Circuito di accoglienza e ricettività e diverse visite guidate che si svolgeranno dalle 15,30 di oggi ogni sabato fino al 26 novembre.

M.M.