ROBERTO SANVITO
Sport

Grande basket monzese. La BCB cambia e trasloca

La società ormai in crisi avrà una nuova proprietà e non vende il titolo. Ancora misterioso il nome dell’acquirente, ma arriva dallo spettacolo.

Grande basket monzese. La BCB cambia e trasloca

Grande basket monzese. La BCB cambia e trasloca

Manterrà nella denominazione la parola “Brianza“ ma non si chiamerà più Brianza Casa Basket. Giocherà regolarmente il campionato di Serie B Nazionale e con ambizioni importanti. Ma soprattutto – e forse è questa la notizia più importante – si sta lavorando affinché i match casalinghi si disputino alla Opiquad Arena, per intenderci l’ex PalaCandy, che da casa del volley potrebbe convertirsi per un paio di serate al mese alla pallacanestro. Il titolo sportivo della società fondata due anni fa non finirà quindi in Campania a Caserta alla Juve e nemmeno in Trentino Alto Adige a Pergine Valsugana, casa del Valsugana Basket (l’unica ad avere presentato un’offerta), ma nemmeno in provincia di Bergamo a Treviglio, la città che ha ospitato i match di Brianza Casa Basket quest’anno e che ha perso la A2 traslocata a Orzinuovi con la proprietà targata Gruppo Mascio. Niente di tutto questo. Il general manager Max Bardotti ha estratto dal cilindro una delle sue “invenzioni“ trovando un nuovo compratore che rileverà nelle prossime ore le quote societarie, creando di fatto una società inedita. Circola, tra i beninformati, già qualche indiscrezione sul nome del proprietario che resta però top secret; arriverebbe però dal mondo dello spettacolo. Non si sbilancia e non dice una parola a questo proposito Max Bardotti, il grande regista dell’operazione che salva la seconda società brianzola di Serie B dopo l’Aurora. Bardotti che sarà sostanzialmente l’unico a restare nei ranghi, ma con un incarico esclusivamente tecnico e non più dirigenziale. Sarà suo il compito di scegliere l’allenatore e i giocatori. Cambia anche la filosofia di squadra, improntata fin qui sui giovani da lanciare e tutto sommato di successo e vincente in questi 24 mesi. E soprattutto vuole essere un progetto legato alla città di Monza. "Nell’ultimo consiglio di lunedì sera non abbiamo trovato l’accordo per andare avanti" spiega Bardotti riferendosi agli altri sette soci fondatori del progetto BCB. "Non c’era più il necessario accordo, erano sorte troppe problematiche specie di carattere economico. Da qui l’esigenza di vendere". E si apre così un nuovo capitolo della pallacanestro brianzola.

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