GABRIELE BASSANI
Politica

Il ko di Ceriano Laghetto, Dante Cattaneo: "Ho pagato il tradimento"

La spaccatura nel centrodestra e la sconfitta dell’uomo simbolo della Lega nelle Groane

L’ex sindaco Dante Cattaneo in una immagine della sua campagna per la pulizia del bosco della droga

L’ex sindaco Dante Cattaneo in una immagine della sua campagna per la pulizia del bosco della droga

Ceriano Laghetto (Monza e Brianza) – Il giorno dopo a Ceriano Laghetto fa ancora scalpore il ribaltone con cui gli elettori hanno scelto di togliere la guida del Comune alla Lega (stavolta con il sostegno di Fratelli d’Italia) per affidarla al centrosinistra. Così come accadde 15 anni fa, quando per 70 voti gli elettori affidarono la guida del Comune ad un giovanissimo Dante Cattaneo, astro nascente di una Lega in progressiva ascesa, oggi per 130 voti hanno impedito allo stesso Cattaneo di iniziare il terzo mandato da sindaco, dopo la staffetta degli ultimi 5 anni con Roberto Crippa. La fascia di sindaco è passata invece a Massimiliano Occa, 35enne consigliere comunale d’opposizione uscente, alla guida della civica di centrosinistra.

I numeri parlano chiaro e dicono che i 386 voti raccolti da Antonio Magnani, assessore uscente che si è "messo in proprio", portandosi via il simbolo di Forza Italia, sarebbero stati determinanti per garantire la vittoria a Cattaneo e al centrodestra unito. All’origine dei dissidi la decisione, presa dalla locale sezione della Lega, di candidare Cattaneo anziché il sindaco uscente Crippa. Ma mentre quest’ultimo alla fine, pur non avendo mai nascosto la sua ambizione di misurarsi per il secondo mandato, ha accettato la decisione e si è speso fino all’ultimo per la campagna elettorale premiato con un boom di preferenze (ben 382), Magnani ha tirato dritto, con le segreterie provinciali di Lega e Forza Italia che sono rimaste a guardare e oggi si leccano le ferite di un comune perso, nonostante l’elettorato sia marcatamente di centrodestra (vedasi risultati delle Europee).

"Prendo atto del risultato, pago il tradimento", si è limitato a dire a caldo Dante Cattaneo, assumendosi le responsabilità delle scelte fatte. "Ero aperto a qualsiasi risultato, Ceriano Laghetto è stato il comune con più votanti della provincia di Monza e Brianza e quello in cui la Lega, pur in calo, è andata meglio. Ma evidentemente questo non è stato sufficiente. Per quanto riguarda in mio ruolo, farò delle valutazioni nei prossimi giorni, ora prima di tutto penso al riposo, poi si vedrà". Sul fronte opposto ovviamente prevale l’entusiasmo e la voglia di iniziare di una lista molto giovane e con tante idee per "cambiare Ceriano", come ripetuto più volte in campagna elettorale.