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3 giu 2022

Monza, violenta la moglie per 20 anni: espulso dall’Italia

Il marocchino l’aveva sottoposta ad angherie: condannato a 5 anni e 4 mesi di carcere

3 giu 2022
dario crippa
Cronaca
Gli agenti della Questura di polizia di Monza hanno provveduto all’espulsione
Gli agenti della Questura di polizia di Monza hanno provveduto all’espulsione
Gli agenti della Questura di polizia di Monza hanno provveduto all’espulsione
Gli agenti della Questura di polizia di Monza hanno provveduto all’espulsione

di Dario Crippa

A volte lui la afferrava con violenza e minacciandola che "se non fai quello che voglio ti ammazzo", la costringeva con la forza a subire rapporti sessuali.

Violento. Pericoloso.

Per oltre vent’anni aveva sottoposto la moglie a ogni angheria e sopruso, comprese violenze sessuali. Una lunga storia di abusi, di violenza e sottommissione che ha avuto finalmente il suo epilogo nei giorni scorsi.

Fatti per i quali era stato condannato a 5 anni e 4 mesi di reclusione oltre alla pena dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e alla perdita dei diritto agli alimenti con esclusione dalla successione della persona.

Nella giornata di mercoledì 1 giugno, personale dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Monza e della Brianza ha eseguito l’accompagnamento presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri di Torino di un cittadino marocchino del 1962, irregolare da diversi anni e gravato da gravi precedenti penali, disposto dal Questore della Provincia Marco Odorisio.

All’uomo è emerso che era stato rigettato più volte il permesso di soggiorno per pericolosità sociale e aveva subito provvedimenti di espulsione sia da parte del Prefetto di Milano sia da parte di quello di Pavia.

Ora per il marocchino è stata eseguita l’espulsione dal territorio dello Stato italiano come soggetto socialmente pericoloso ed è stato accompagnato e collocato da agenti della Questura presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri di Torino, dove sarà trattenuto per il tempo necessario all’esecuzione del provvedimento espulsivo e al definitivo allontanamento dal territorio nazionale.

Per la donna la fine di un incubo durato oltre vent’anni e l’inizio di una nuova vita.

© Riproduzione riservata

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