REDAZIONE MONZA BRIANZA

Vedano al Lambro: sfratta l’inquilina e si ritrova in dono due cani denutriti

Per la proprietaria dell’appartamento è stato l’inizio di una piccola odissea: nessuna struttura voleva accollarsi gli animali senza documenti sanitari

Barbara Zizza, referente per Monza e Brianza della Leidaa

Barbara Zizza, referente per Monza e Brianza della Leidaa

Vedano al Lambro, 16 novembre 2024 – Oltre al danno, la beffa: l’inquilina viene sfrattata per morosità e la proprietaria deve accollarsi la gestione dei cani trovati all’interno dell’appartamento. Il fatto è accaduto a Vedano quando, in occasione di uno sfratto esecutivo, la proprietaria si è trovata all’interno della casa (già lasciata in precedenza dall’affittuaria morosa) anche due cani.

“La presenza all’interno dell’appartamento di cani era stata rilevata in occasione della precedente uscita dell’ufficiale giudiziario – spiega –. Lo sfratto era stato rimandato per organizzare la presenza degli enti preposti alla tutela degli animali in occasione dell’effettiva esecuzione”.

Sabina – questo il nome di battesimo della padrona di casa – aveva organizzato tutto, ma il giorno dello sfratto, quando è stata aperta la porta di casa, si è trovata di fronte all’amara sorpresa: c’erano due cani di piccola taglia, uno dei quali era particolarmente maltenuto e in cattivo stato di salute. Sabina ha chiamato subito un veterinario e Ats Brianza per il recupero dei cani, ma senza successo.

Spese a carico

“Mi sarei dovuta prendere io in carico i cani, avrei dovuto trovare una pensione dove collocarli a mie spese – continua –. Ats si sarebbe adoperata per gestire il trasporto, anche quello a mie spese”.

“La normativa non prevede nessun possibile intervento da parte di Ats Brianza e alla normativa dobbiamo attenerci – chiariscono dall’Agenzia sanitaria –. Noi interveniamo in caso di randagismo e non è questo il caso. Ats si è resa disponibile al trasporto degli animali presso una struttura individuata dal proprietario dell’abitazione”.

A quel punto per Sabina è iniziato un calvario: ha contattato decine di strutture, ma nessuna era disponibile ad accogliere gli animali perché senza documenti sanitari, non in regola con le vaccinazioni e non in buono stato di salute. Peraltro il costo non è irrisorio: 60 euro al giorno per due cani. “Ero disperata. Non avevo mai avuto cani e non ero in grado di gestirli”.

La soluzione individuata

La donna ha denunciato la situazione ai carabinieri. “Qualcosa si è sbloccato. La polizia locale di Vedano mi ha indicato una struttura ad Arcore disponibile ad accogliere le due bestiole”.

Nel frattempo si è attivata anche Barbara Zizza, referente Leidaa di Monza e Brianza che ha contattato Enpa dove i due animali sono attualmente ospiti. Ma “la legge va cambiata. Gli animali non possono essere considerati oggetti, in questo caso c’era un evidente stato di abbandono e andavano posti sotto sequestro”.