Uno spettacolo oltre le convenzioni. Le giovinette che sfidarono il Duce

Sul palco del teatro Edelweiss di Besana la rappresentazione della coraggiosa avventura sportiva del 1932. Narrazione e comicità in una produzione sostenuta da Fondazione memoria della deportazione e Anpi.

Uno spettacolo oltre le convenzioni. Le giovinette che sfidarono il Duce

Uno spettacolo oltre le convenzioni. Le giovinette che sfidarono il Duce

La storia delle ragazze che nel 1932 fondarono il Gfc, il Gruppo femminile calcistico, la prima squadra di calcio femminile in Italia. La parabola di un pugno di giovani che in pieno ventennio fascista riuscì per un anno a rompere le convenzioni e a dare vita a un’avventura sportiva dal profondo significato sociale. È quella che verrà raccontata domani alle 21 sul palco del teatro Edelweiss di piazza Cuzzi a Besana, dove sarà portato in scena lo spettacolo dal titolo “Giovinette - Le calciatrici che sfidarono il Duce“. Protagoniste della rappresentazione le attrici Rita Pelusio, Federica Fabiani e Rossana Mola (nella foto), sotto la regia di Laura Curino. Saranno loro a dare vita al testo tratto dal romanzo omonimo di Federica Seneghini e dal saggio di Marco Giani: con ironia e leggerezza, mischiando narrazione e comicità, ripercorreranno l’epopea di quelle ragazze che seppero sfidare la cultura del loro tempo e la mentalità dominante, raccogliendo intorno a sé decine di atlete, finché il regime le costrinse a smettere di giocare, proprio alla vigilia della prima partita ufficiale. Non che prima non ci fossero stati ostacoli: poterono sì allenarsi, ma non giocare in pubblico; dovevano adoperare un pallone di gomma, non di cuoio; indossare la gonna e non i pantaloncini, passarsi la palla solo rasoterra, mentre in porta dovevano starci ragazzini adolescenti. Tutto frutto di pregiudizi maschilisti, che però, a distanza di tanti anni, spesso sono ancora duri a morire. Dopo lo stop obbligato da parte del Fascismo, alcune di quelle “giovinette“ si riciclarono in altri sport, alcune tornarono a vita privata, altre ancora parteciparono dopo il ‘43 alla lotta partigiana. Intanto avevano mostrato come la battaglia per la libertà e i diritti potesse passare anche attraverso lo sport. Biglietto d’ingresso 27 euro. Prenotazioni scrivendo via mail all’indirizzo prenotazioni@edelweissbesana.com.

Lo spettacolo, prodotto da Pem Habitat Teatrali e Rara Produzione col sostegno di Fondazione Memoria della Deportazione e della sezione Anpi Audrey Hepburn, fa parte della stagione teatrale di prosa 2023-2024 dell’Edelweiss, che si concluderà giovedì 18 aprile con la commedia nera “Piccoli crimini condominiali“ interpretata da Ussi Alzati e Barbara Bertato, divertente e paradossale vicenda di due cugine che, di fronte all’improvvisa scomparsa di un anziano vicino di casa, decidono di far sparire il corpo dell’uomo e continuare a incassarne la pensione, come forma di rivalsa verso lo Stato e i vicini.