Una tela di 5 metri da 50 mani. I bambini scoprono l’arte con Felice

Una mattinata speciale con il noto pittore Felice Battiloro alla scuola Margherita Tonoli-Mamma Rita "Abbiamo creato un doppio mondo: una delle due metà dell’opera andrà al centro d’accoglienza minori".

Una tela di 5 metri da 50 mani. I bambini scoprono l’arte con Felice

Una tela di 5 metri da 50 mani. I bambini scoprono l’arte con Felice

Felice Battiloro ci sa fare con i bambini. Forse perché sorride sempre, forse perché ha un animo puro e i bambini, anche i ragazzini speciali o con storie problematiche, ci si trovano a meraviglia. Forse perché anche lui, divenuto ora un artista di grido, ha avuto un’infanzia difficile.

La certezza è comunque che Felice Battiloro sa dipingere e creare opere da lasciare a bocca aperta.

Ne sanno qualcosa i ragazzi autistici dell’associazione Facciavista, che qualche mese fa avevano ricoperto gli scarabocchi lasciati in centro dai writers con i suoi quadri.

E lo sanno ora i bambini della scuola primaria Margherita Tonoli.

L’altro giorno, hanno trascorso una mezza giornata con Felice Battiloro e hanno dato vita a qualcosa di straordinario: una tela a 50 mani, un’opera di 5 metri, dal titolo “mi prendo cura di te”. "Insieme a tutti i bambini - racconta l’artista - abbiamo deciso di creare due mondi, due mondi paralleli... e attorno ad ogni mondo ho voluto abbinare delle figure che a mio avviso sono essenziali per la crescita di un bambino.

La casa innanzitutto: radici e famiglia. E poi un panda: educazione alimentare. E un leone: coraggio delle decisioni. Infine due bambini per mano: simbolo di lealtà, amicizia, onestà".

I bambini si sono divertiti come pazzi. Felice Battiloro pure: "È stato un momento magico e costruttivo, l’arte è comunicazione altrimenti è un’arte finta che segue la massa, fine a se stessa. Voglio portare nelle scuole la mia vibrazione, nelle scuole di tutta Italia, me lo sono promesso, ve l’ho prometto".

E adesso?

"Una parte dell’opera che pubblicherò nei prossimi giorni sarà donata al centro di accoglienza minori di Mamma Rita Monza".

C’è uno slogan pronto: "Il chicco di mais sogna di diventare spiga".