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1 mag 2022

"Una targa al partigiano Agostoni"

Flash mob di Anpi per aggiungere il nome a quello di Solari: i due furono uccisi a Lodi dai nazisti in ritirata nel ’45

gabriele bassani
Cronaca
Il flash mob sarà ripetuto da Anpi ogni anno finché non verrà aggiunto il nome
Il flash mob sarà ripetuto da Anpi ogni anno finché non verrà aggiunto il nome
Il flash mob sarà ripetuto da Anpi ogni anno finché non verrà aggiunto il nome

di Gabriele Bassani

Un flash mob di Anpi per aggiungere un nome alla piazza che ricorda il partigiano ucciso a Lodi dai nazisti in ritirata il 26 aprile 1945, il giorno dopo la Liberazione. Già, perché nell’eccidio di Lodi, i limbiatesi che caddero vittime della reazione nazista furono due: Francesco Solari, cui è dedicata la piazza, ma anche Giuseppe Agostoni, che ancora non ha trovato il meritato posto nel ricordo civile come chiede Anpi.

"A Lodi, nel luogo della loro fucilazione, c’e’ una lapide che li ricorda. Limbiate da 77 anni non rende ancora gli onori che merita anche Giuseppe Agostoni accanto a Francesco Solari", si legge in una nota dell’Anpi. Martedì sera una trentina di aderenti all’Anpi si sono ritrovati in piazza Solari. Il “CoRoss“" ha intonato alcuni canti partigiani e il presidente dell’Anpi, Rosario Traina, ha brevemente ricordato l’eccidio nazifascista di Lodi per poi procedere all’affissione simbolica di un cartello per ricordare ai passanti entrambi i giovani concittadini caduti sotto i colpi dei tedeschi. "Abbiamo fatto una intitolazione simbolica della piazza. Ora è tempo che Limbiate proceda a riparare un torto che dura da ben 77 anni e che la piazza a suo tempo intitolata al solo Francesco Solari venga dedicata anche a Giuseppe Agostoni e una lapide ne ricordi il sacrificio. Questa è la seconda intitolazione simbolica della piazza e sarà così tutti gli anni fintanto che non si procederà ad una intitolazione ufficiale". Francesco Solari e Giuseppe Agostoni, diciannovenni, si accingevano a tornare a casa all’indomani della Liberazione a Milano. Ma decisero di dare ancora per qualche giorno manforte alle formazioni partigiane impegnate a controllare che la ritirata dell’esercito tedesco sconfitto si svolgesse senza ulteriori spargimenti di sangue.

In gruppo con altri 14 partigiani bloccarono una colonna motorizzata tedesca e si offrirono di scortarli perché la loro ritirata potesse svolgersi in sicurezza evitando la rabbia delle popolazioni. Ma la reazione dei tedeschi fu brutale: i 16 vennero picchiati brutalmente e poi uccisi. La sorte di Francesco Solari fu la stessa di Giuseppe Agostoni.

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