Una “Fiesta“ con Raffaella Carrà. La torta, i balli e un colpo di scena

Al Villoresi di Monza arriva la commedia musicale con il fan più scatenato e fedele, Fabio Canino. Uno spettacolo ambientato in una immaginaria festa di compleanno dedicata al mito della tivù italiana.

Una “Fiesta“ con Raffaella Carrà. La torta, i balli e un colpo di scena

Una “Fiesta“ con Raffaella Carrà. La torta, i balli e un colpo di scena

Il teatro Villoresi ricorda Raffaella Carrà. Sabato alle 21 e domenica alle 16 appuntamento con “Fiesta“, una commedia musicale con Fabio Canino (nella foto a destra), Diego Longobardi, Sandro Stefanini, Simone Veltroni e Antonio Fiore. Luca (Fabio Canino) è un fan di Raffaella Carrà, ma non uno qualsiasi, il più scatenato, il più fedele, il più innamorato. È tanto innamorato da celebrare ogni 18 giugno il compleanno del suo mito, in una vera e propria festa con tanto di torta, invitati, canti e balli sulle note dei più grandi successi della “Raffa“ nazionale. Per la “Gaya“ serata Luca invita, come ogni anno, i suoi due migliori amici Renato (Diego Longobardi) e Ivano (Sandro Stefanini).

Il primo è un esuberante infermiere amante della palestra e dei bei ragazzi, il secondo un aspirante scrittore, uomo di fede e truccatore di una nota diva. A sorpresa, ma non troppo, sopraggiunge un terzo ospite, Giuseppe (Simone Veltroni), un collega di Luca dall’incerta identità sessuale, solo per lui. La “Fiesta“ sarà un pretesto per piccanti confessioni tra amici, ma anche per liberare gli animi da desideri e paure. Proprio durante il gioco della verità con la “statuina-idolo“ di Raffa, Giuseppe metterà a nudo inclinazioni e segreti. Come in tutte le feste che si rispettino, arriva l’imprevisto che obbligherà gli invitati a rocamboleschi giochi di parole, equivoci e divertenti fraintendimenti. Avrà il volto (e soprattutto il corpo) di Massimo (Antonio Fiore), il bel poliziotto, eterosessuale al 150%. Sarà lui a mettere in crisi le convinzioni di Luca e company, o saranno loro a mettere in crisi il fascinoso Massimo? Una cosa è certa, qualsiasi sia il risultato, ci sarà da ridere. Sempre sotto l’occhio vigile, amorevole e mai giudicante del mito Carrà. Anche perché senza le sue musiche e la sua energia, non sarebbe una “Fiesta“. Biglietti da 22 a 32 euro.