Una cura da un milione di euro per il cuore verde di Palazzo Borromeo

Una cura da un milione di euro per il cuore verde di Palazzo Borromeo

Una cura da un milione di euro per il cuore verde di Palazzo Borromeo

Via libera dalla giunta al progetto di fattibilità tecnica ed economica per la manutenzione straordinaria del verde e degli arredi del Giardino di Palazzo Borromeo.

Un insieme di interventi per circa 370mila euro che saranno realizzati nei prossimi mesi e che saranno la base di partenza per la progettazione di un intervento di manutenzione ordinaria pluriennale e straordinaria del valore di circa un milione di euro. "Un investimento importante – spiega il sindaco Gianpiero Bocca – destinato ad un complesso insieme di interventi che renderanno ancora più incantevole e attrattivo quello che rappresenta un simbolo della storia e dell’identità cesanese, oltre ad essere uno dei polmoni verdi della nostra città, un giardino storico che si estende su una superficie di quasi 100mila metri quadrati, con alberi monumentali, statue e fontane". "La futura manutenzione – aggiunge l’assessore ai Lavori pubblici, Manuel Tarraso – potrà basarsi su una completa mappatura georeferenziata del Giardino e un rilievo 3d che stiamo effettuando in queste settimane. Ogni pianta e area a verde sarà censita. Un approccio innovativo che consentirà di monitorare meglio gli interventi". Previsti il contenimento del filare di carpini a ridosso del muro lungo largo d’Immè e via Garibaldi che presentano una chioma eccessivamente grande e la potatura di circa 90 alberature, oltre all’abbattimento di 10 esemplari compromessi.

Ci sarà la riqualificazione dei roseti orizzontali che occupano una superficie complessiva di 1.600 metri quadrati. Verranno riqualificati anche i vasi del cortile d’onore con la realizzazione di un impianto di irrigazione a servizio di ogni singolo vaso e la sostituzione di quelli rotti o in resina. Saranno rimossi i 74 cestini esistenti, privi di copertura, sostituiti con 50 cestini d’arredo, e saranno riqualificate le fontanelle.

Gabriele Bassani