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16 giu 2022

Un Patto per il lavoro La Brianza studia il futuro

Al laboratorio territoriale coordinato dalla Provincia di Monza e Brianza su occupazione e formazione dopo la terza edizione del forum “Re-Start”

16 giu 2022
martino agostoni
Cronaca
Riccardo Borgonovo, vicepresidente della provincia: «Un patto concreto»
Riccardo Borgonovo, vicepresidente della provincia: «Un patto concreto»
Riccardo Borgonovo, vicepresidente della provincia: «Un patto concreto»
Riccardo Borgonovo, vicepresidente della provincia: «Un patto concreto»
Riccardo Borgonovo, vicepresidente della provincia: «Un patto concreto»
Riccardo Borgonovo, vicepresidente della provincia: «Un patto concreto»

di Martino Agostoni

Contratti di qualità e retribuzioni adeguate, sicurezza dei lavoratori, contrasto al lavoro nero e una particolare attenzione ai giovani nella formazione professionale e nell’orientamento alle opportunità occupazionali del territorio. Sono i principali temi contenuti nel Patto per il lavoro della Brianza, la cui stesura è iniziata ieri col primo incontro del laboratorio territoriale coordinato dalla Provincia per affrontare le questioni locali dell’occupazione e della formazione.

È un’iniziativa che segue la terza edizione del forum “Brianza Re-Start” dedicato a Pnrr, Lavoro, Sicurezza che il 30 maggio ha riunito tutti i soggetti territoriali nella stesura di un patto che contenga misure e azioni utili a declinare le politiche del lavoro regionali sul territorio. Assieme al presidente Luca Santambrogio hanno partecipato Prefettura, Assolombarda, Camera di commercio con associazioni datoriali, sindacali, l’ufficio scolastico territoriale, Ats, Inps e Inail. "Partiamo dall’esperienza forte del patto Brianza Restart siglato nel 2020 per la ripartenza della Brianza post pandemia che ci ha permesso di maturare un metodo di lavoro e di costruzione di relazioni - spiega Riccardo Borgonovo, vicepresidente della provincia -. Vogliamo arrivare a definire un patto concreto in cui siano individuati gli obiettivi e indirizzi di azioni capaci di dare soluzioni ai temi che tutti gli attori territoriali reputano prioritari e urgenti. Attenzione prioritaria ai giovani che devono essere sostenuti nella fase delicata di orientamento e ingresso nel mercato del lavoro. Questa è la terra del fare, degli artigiani: per questo abbiamo pensato che un patto per il lavoro dovesse rifarsi alla formula del laboratorio dove nascono e prendono forma le idee e dove ognuno è chiamato a mettere al servizio di tutti il proprio know how".

L’iniziativa brianzola prende spunto dal Patto per il lavoro siglato dal Comune di Milano e i principali obiettivi riguardano la formazione e l’orientamento, per aiutare imprese e lavoratori a identificare percorsi utili a far maturare competenze strategiche. Poi il buon lavoro, come riflessione sulla qualità dei contratti e dei compensi, il contrasto del lavoro irregolare e la sicurezza dei lavoratori, particolarmente in relazione ai cantieri che verranno aperti grazie ai finanziamenti Pnrr, il rilancio del territorio con il sostegno alle fasce più deboli. "Oggi abbiamo tracciato il percorso da seguire - conclude Borgonovo - e abbiamo invitato gli attori territoriali a elaborare già qualche proposta concreta da presentare nel prossimo incontro. Vogliamo arrivare a settembre con il patto pronto".

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