Tour operator in classe. Da Monza all’Islanda passando dalla Turchia

Viaggi nei tre Paesi organizzati dal Mosè Bianchi

Tour operator in classe. Da Monza all’Islanda passando dalla Turchia

Tour operator in classe. Da Monza all’Islanda passando dalla Turchia

Gli studenti dell’indirizzo Turismo del Mosè Bianchi di Monza danno lezioni di organizzazione turistica ai loro compagni di una scuola turca e islandese.

Si sta concludendo in questi giorni il progetto che ha coinvolto una ventina di studenti del triennio del Mosè Bianchi, insieme ad altrettanti colleghi di un istituto di Reykjavik e di Istanbul, nella simulazione di una vera e propria agenzia turistica.

Insieme a tre tour operator delle rispettive nazionalità, gli studenti hanno delineato i contorni di viaggi nelle lande islandesi, come in Cappadocia e in Italia tra Napoli, Amalfi, la Liguria e la Toscana.

In diversi periodi dell’anno sono stati programmati e realizzati i cosidetti “Summer school“ viaggi che in realtà si sono svolti in primavera per la Turchia, a novembre in Islanda e tra fine giugno e agosto in Italia. I ragazzi hanno programmato località, monumenti da visitare (preparando l’esposizione in inglese), preso contatti con gli alberghi, valutato mezzi di trasporto e tempi.

Come spiega la professoressa Loredana Chiasera, referente dell’iniziativa insieme al collega Norberto Giamberduca, il progetto Progetto RareROUTES di durata triennale, dal 14 dicembre 2020 al 13 dicembre 2023 (Responsible Original Unpolluting Tourism Entrepreneurship) è finanziato dalla Unione Europea all’interno dei programmi Erasmus+, per un totale di 400mila euro. Mira a sviluppare tra gli studenti di istituti secondari tecnici e professionali le competenze, conoscenze e abilità a livello imprenditoriale, nel settore del turismo responsabile, rafforzando così la loro occupabilità e il loro ruolo nella promozione dello sviluppo sostenibile delle comunità.

Il progetto intende inoltre favorire il dialogo, la cooperazione e lo scambio di esperienze a livello europeo nel settore del turismo responsabile e tra il sistema d’istruzione, il mercato del lavoro e la società civile. Sono stati costantemente valutati e hanno acquisito qualifiche di “Tourist designer“ (praticante o avanzato) o “Tour leader“, nell’ambito di Erasmus K1.

"Poco importa se hanno saltato un paio di settimane di scuola – spiega la docente – organizzare il viaggio nei dettagli e le esposizioni in inglese diventa un modo per studiare geografia, storia, italiano, inglese, economia aziendale organizzazione dei trasporti, imparare a parlare in pubblico, competenze spendibili alla maturità, in un colloquio di lavoro e in un’agenzia viaggi".

Il percorso è stato costruito sulla metodologia Travel Manager con l’obiettivo di condividerla ad altre scuole. "Si è costruito e consolidato, un partenariato comprendente le tre scuole – continua la professoressa – tre operatori del settore turistico dei tre Paesi coinvolti e una organizzazione non governativa di Milano operante nella cooperazione sociale in Europa e di sviluppo nei Paesi in via di sviluppo. Gli studenti delle tre scuole hanno potuto visitare il proprio Paese e quelli dei partner e imparare sul campo la progettazione e la conduzione di viaggi improntati al turismo responsabile".

Nei giorni scorsi l’evento “Shaping a sustenable future“, di presentazione del progetto Erasmus realizzato e suoi risultati mettendo in luce soluzioni innovative e strategie per affrontare le sfide legate all’occupabilità dei giovani e al turismo responsabile.