Tonino Carotone, elogio alla libertà: "Il mondo? Romantiko e difficile"

Il cantautore spagnolo questa sera sul palco del Tambourine di Seregno con il nuovo album e vecchi brani "Sarà uno spettacolo potente, una festa come sempre. Del resto il mio amore per l’Italia dura da 25 anni".

Tonino Carotone, elogio alla libertà: "Il mondo? Romantiko e difficile"

Tonino Carotone, elogio alla libertà: "Il mondo? Romantiko e difficile"

Controcorrente e lontano dalle mode, seguendo le storie di vita, venate di romanticismo e ribellione, che corrono lungo le sponde del Mediterraneo. Scanzonato, diretto e sincero come sempre, Tonino Carotone approda stasera al Tambourine di Seregno, per un concerto in cui proporrà le canzoni dell’ultimo album “Etiliko Romantiko“ accanto a brani storici. "Saremo in una formazione più piccola rispetto alla band al completo e sarà quindi uno spettacolo diverso da quello dei concerti precedenti – racconta l’artista, al secolo Antonio De La Cuesta –. Suoneremo i pezzi di “Etiliko Romantiko“, ma con una scaletta diversa rispetto a quella proposta nei mesi scorsi, e ci saranno anche canzoni da “Whisky Facile“ (il disco omaggio a Fred Buscaglione, ndr). Sarà uno spettacolo potente, personale e trascinante, una festa come sempre". Nel circolo di via Carlo Tenca risuoneranno il rock, il rebetiko, la canzone d’autore e altri generi ancora. "Sono un po’ i miei gusti musicali e gli stili che mi accompagnano – spiega Carotone –. Per me è una cosa naturale attraversare i generi". Una miscela che ben rappresenta l’animo libero dell’artista spagnolo. "Io sono sempre stato aperto musicalmente e culturalmente al mondo, indipendentemente dal momento e dalle mode, non sono una persona con pregiudizi musicali – dice –. In questo si risconosce che sono uno spirito libero". Nell’ultimo disco viene ripresa e rifatta “Me cago en el amor“, la canzone più nota di Carotone, forse perché il nostro è ancora un mondo difficile, dal futuro incerto. "Sì, credo che quella canzone sia ancora attuale – conferma –. Penso sia completamente atemporale: quella maniera di interpretare l’amore, che è poi la mia maniera, credo sia fuori dal tempo, è uguale adesso come 25 anni fa. Ne ho fatto una cover perché pensavo fosse il momento di realizzare una versione nuova, diversa, con un arrangiamento tutto corde, ma al fondo è la stessa: vale altrettando adesso che allora. La si sarebbe potuta capire anche 600 anni fa: sono parole dirette, semplici, che vengono da cuore e quindi arrivano a tutti, perché il cuore è eterno, non ha età. Vita intensa uguale, felicità a momenti: il nostro resta un mondo difficile, il messaggio resta attuale".

E il futuro? "Ho già qualche progetto nuovo in cantiere, che uscirà prossimamente, ci stiamo già lavorando. E per il 25 aprile abbiamo una sorpresa che abbiamo registrato con un’orchestra". Il legame con l’Italia resta forte: "Per me è un legame profondo, un rapporto consolidato che dura da 25 anni, un amore reciproco. Possiamo dire che siamo arrivati a una maturità in questo rapporto, soprattutto col pubblico".