Teatrino di Corte al gelo. Trasloco per l’orchestra

Troppo freddo, i “fiati” non resistono. E la Sequenda rinuncia alle prove. Il riscaldamento a pavimento nella bomboniera della Villa non basta.

Teatrino di Corte al gelo. Trasloco per l’orchestra

Teatrino di Corte al gelo. Trasloco per l’orchestra

Nonostante il recente restauro, l’inverno si fa sentire al Teatrino di corte della Villa Reale. Ad emergere è stato infatti un problema a livello di riscaldamento, che ha lasciato la sala del teatro infreddolita in un’occasione tutt’altro che banale.

A pagarne le spese è stata, nei giorni scorsi, l’orchestra sinfonica lussemburghese Sequenda, che si sarebbe dovuta lì esibire per la celebrazione dell’ingresso di Monza nella Federazione europea delle città napoleoniche, suonando il “Don Pasquale“ di Gaetano Donizetti, opera composta proprio durante il periodo napoleonico. Per via però di una temperatura atmosferica troppo bassa per sostenere l’intero tempo dell’esibizione - in particolare per i fiati - non è stato possibile eseguire le prove, a cui pure tanti visitatori avrebbero voluto assistere. Fortunatamente però la sera si è liberata la Sala centrale della Villa, e l’orchestra ha potuto trasferirsi lì, proponendo comunque un’esecuzione impeccabile della sinfonia donizettiana. "Siamo rimasti un po’ sorpresi del fatto che pareva non fossero accesi i riscaldamenti – ha spiegato Marina Rosa, presidente del Cdrr (Centro documentazione residenze reali lombarde) e organizzatrice dell’evento – Anche perché i termosifoni nel resto della struttura funzionavano. Il problema probabilmente è stato che il riscaldamento a pavimento di cui è dotata la sala non è stato accesso con il dovuto anticipo". Un inconveniente dunque che potrebbe essere derivato da un’accensione tardiva, o forse no, e in quel caso significherebbe che poco si può fare d’inverno per riscaldare a misura d’uomo il Teatrino.

"La Soprintendenza ha imposto di non usare riscaldamento ad aria perché potrebbe danneggiare i dipinti della sala – ha spiegato Saul Beretta, direttore artistico di Musicamorfosi e consulente musicale per la Villa Reale – Pertanto l’unica soluzione possibile è stata quella di adottare il riscaldamento a pavimento, che nel caso di un ambiente molto umido e delle dimensioni del Teatrino anche a pieno regime non può garantire lo stesso livello di riscaldamento di altri sistemi come quello ad aria. È una condizione a cui ci si deve adeguare se si vuole preservare il patrimonio artistico".