STEFANIA TOTARO
Cronaca

Corruzione a Usmate Velate, i guai giudiziari dell’ex geometra di Berlusconi: confermato il sequestro delle sue società

Il Tribunale del Riesame di Monza ha respinto i ricorsi presentati da Francesco Magnano e dal costruttore Luigi Roncalli. La difesa: “Non ho mai pagato una tangente e sono incensurato”

Francesco Calogero Magnano, coinvolto nell'inchiesta per concorso in corruzione

Francesco Calogero Magnano, coinvolto nell'inchiesta per concorso in corruzione

Usmate Velate (Monza Brianza), 4 Giugno 2024 – Anche il Tribunale del Riesame patrimoniale monzese risponde picche all'ex geometra di Berlusconi, coinvolto nell'inchiesta per concorso in corruzione sull'urbanistica al Comune di Usmate Velate, che resta con le società e il patrimonio sequestrati oltre che agli arresti domiciliari

I giudici hanno respinto il ricorso presentato da Francesco Calogero Magnano, 75enne originario della provincia di Reggio Calabria ma da decenni residente a Macherio, che aveva dato mandato alla sua avvocata Roberta Minotti di rivolgersi contemporaneamente ai giudici della libertà per vedersi annullare o modificare l'ordinanza di custodia cautelare e ai giudici monzesi contro il sequestro patrimoniale preventivo dell'intero capitale delle due società a lui riconducibili, compreso l'intero patrimonio aziendale con le eventuali proprietà immobiliari e mobiliari.

Ma il contenuto dell'ordinanza cautelare firmata dalla gip monzese Angela Colella, su richiesta del pm della Procura di Monza Carlo Cinque, è stato interamente confermato. “Non ho mai pagato una tangente, sono incensurato e questa inchiesta rischia di provocare gravi danni alla mia attività professionale”, continua a ripetere Magnano fin dall'interrogatorio di garanzia davanti alla giudice che ha deciso 9 arresti, tre in carcere e gli altri ai domiciliari.

Il Tribunale del Riesame patrimoniale di Monza ha respinto anche il ricorso presentato dall'avvocato Davide Steccanella che difende l'immobiliarista lecchese Luigi Roncalli e che invece si è visto revocare la misura degli arresti domiciliari in cambio di un'interdittiva professionale dai giudici della libertà di Milano. “Sono sconcertato, sequestrano un’intera società per una fattura sospetta di 12mila euro e dovrò attendere 45 giorni per le motivazioni per sapere perché ed eventualmente ricorrere in Cassazione, E per di più senza che neanche sia stato contestato un reato tributario”. In più spese processuali da pagare.