Sant’Albino protesta. Elesa si ingrandisce: "Ma verde e ciclabili sono promesse tradite"

Gli abitanti bocciano il Comune: "Ci dà solo risposte vaghe o negative"

Sant’Albino protesta. Elesa si ingrandisce: "Ma verde e ciclabili sono promesse tradite"

Sant’Albino protesta. Elesa si ingrandisce: "Ma verde e ciclabili sono promesse tradite"

Compensazioni Elesa per Sant’Albino: risposte negative e confuse a quasi due anni di progettazione partecipata della Consulta. I cittadini del quartiere non sono soddisfatti della proposta di compensazione formulata da Comune e azienda. "Abbiamo lavorato per quasi due anni come volontari per utilizzare al meglio i circa 900mila euro che Elesa dovrà investire in compensazioni ambientali - scrivono Michela Martinengo e Paola Sacconi a nome della Consulta e del Comitato di quartiere - a seguito dell’ampliamento del sito produttivo nel quartiere Sant’Albino su un’area di 20.000 metri quadrati attualmente a verde, consultando mappe catastali, piani regolatori, carte di tribunali, organizzando sopralluoghi con assessori, funzionari comunali ed esperti. Abbiamo proposto la realizzazione di piantumazioni, piste ciclabili e di una seconda area cani, la realizzazione del Parco Sant’Albino, da anni presente nel Pgt, con l’esproprio di alcune aree verdi che da anni avrebbero già dovuto essere acquisite dal Comune e destinate a servizi pubblici. Dopo aver sollecitato per mesi le risposte, dall’assessore Marco Lamperti per urbanistica e opere pubbliche e Giada Turato per l’area ambiente e viabilità, abbiamo ricevuto pochissime, negative e vaghe risposte". Nessun tavolo di co-progettazione aperto con i Comuni di Brugherio e Concorezzo o con la Provincia di Monza per il completamento delle ciclabili lungo il Canale Villoresi tra Monza e San Damiano e prolungamento di quella di via Adda fino al Malcantone. È confermata la realizzazione di una pista ciclabile interna alla zona industriale, "inutile", perché non connessa alla piscina e al centro abitato.

Non è stato fatto alcun tentativo per valutare l’espropriazione di almeno parte delle aree tra via Marco D’Agrate e via Ferrucci, per la realizzazione della pista ciclabile prevista dal Biciplan Comunale, un terreno che il Comune si è "dimenticato" di acquisire al termine di una lottizzazione. Al sindaco e alla giunta i cittadini chiedono il riesame tecnico e politico di tutte le proposte. "In assenza di risposte ufficiali e concrete entro la fine dell’anno - scrivono - preannunciamo più incisive azioni di protesta".