San Rocco, mezzo secolo di calcio e cuore

La società calcistica San Rocco di Monza festeggia 50 anni di storia, con ex calciatori di prestigio e una solida gestione. Sfide passate e difficoltà attuali per mantenere vivo il Centro sportivo.

San Rocco, mezzo secolo di calcio e cuore

San Rocco, mezzo secolo di calcio e cuore

Resta sempre, malgrado l’età inizi a farsi sentire, la società calcistica del quartiere San Rocco. E di quest’ultimo il sodalizio arancioverde porta orgogliosamente il nome da mezzo secolo. L’Associazione sportiva dilettantistica San Rocco, classe 1974, ha festeggiato il raggiungimento di questo significativo traguardo con una festa al Centro sportivo di via Paisiello. Nella storia della società c’è pure un ex che è approdato nel calcio che conta: partì da qui, infatti, l’avventura di Francesco Antonioli, classe 1969 , ex portiere di Monza, Milan, Roma, Bologna e Cesena. Con la maglia della nazionale nel 1992 vinse il titolo europeo Under 21. Attualmente i 190 tesserati sono distribuiti in 11 formazioni: solo la compagine pulcini 2013 prende parte ai campionati promossi dalla Figc. Le altre 10 sono iscritte alle manifestazioni allestite dal Centro sportivo italiano. La prima squadra del San Rocco ha partecipato per l’ultima volta al campionato Figc di Terza categoria nella stagione 2019-2020, quella spezzata dall’emergenza Covid. Fino alla stagione 2009-2010 aveva disputato il campionato di Seconda categoria. Tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta la società monzese si era pure affacciata alla ribalta europea. Il merito era stato soprattutto di William Brioschi, classe 1957, segretario dal 1983, da 41 anni colonna insostituibile della società. Brioschi, grazie alla conoscenza delle lingue inglese e francese, contattava direttamente i club stranieri disposti a disputare incontri amichevoli. Una dimostrazione di intraprendenza che consentì al San Rocco di fare rotta verso Vienna, Barcellona, Budapest, Praga, Amsterdam e Monaco di Baviera. "Ma solo a Barcellona – ricorda Brioschi, vicepresidente e direttore sportivo ad interim – partecipammo a un torneo. Le altre furono gite tra lo sportivo e il culturale". Storie di trasferte dell’altro secolo. Il San Rocco attuale soffre di una malattia diffusa nell’associazionismo sportivo e non, la mancanza di nuove leve a livello dirigenziale.

Qui la continuità gestionale è assicurata anche da Fabio Caprotti, Alessandro Succi, Pasquale Pontillo, Luciana Marinoni. Giuseppe Sirtori, classe 1957, completa la pattuglia dei fedelissimi con la qualifica di tesoriere. Lo stesso Brioschi, durante il compleanno del 50esimo, è stato premiato con gli ex presidenti Ilario Arbizzoni e Ivo Bendotti. Nel corso di questo incontro sono stati ricordati i presidenti Guido Bevere e Claudio Lucchini, uno dei soci fondatori. Ma andare avanti è sempre più difficile, anche perché la società è sola di fronte alle spese per la manutenzione e per il miglioramento del Centro sportivo. "Nel 2016 – sottolinea Brioschi – abbiamo rifatto il campo da 7/9. L’investimento sostenuto, 100mila euro, è stato finanziato con un mutuo. Finiremo di pagarlo nel 2025".

Gianni Gresio