Striscione contro Ilaria Salis: il padre Roberto querela sei giovani leghisti

I militanti salviniani avevano srotolato una “pezza” davanti alla casa della famiglia della neo europarlamentare in cui si faceva riferimento al presunto debito con Aler

Monza, 4 luglio 2024 – Scontro frontale fra Roberto Salis, padre dell’eurodeputata di Avs Ilaria, e i giovani leghisti. Il genitore della neoeuroparlamentare, di recente uscita dal carcere di Budapest dove era stata rinchiusa perché accusata di aver picchiato due militanti neonazisti, ha presentato querela contro sei ragazzi iscritti al movimento guidato dal ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini.

Lo striscione dei militanti leghisti; a destra, Roberto e Ilaria Salis
Lo striscione dei militanti leghisti; a destra, Roberto e Ilaria Salis

Il gruppetto aveva srotolato uno striscione davanti casa della famiglia a Monza con la scritta “Salis abusiva sei la vergogna di Monza”, in riferimento al presunto debito che la docente avrebbe contratto con Aler, in seguito all’occupazione di una casa popolare.

La reazione dei leghisti

Alla denuncia sono seguite le proteste del partito di Matteo Salvini, fra gli altri, con il segretario dei giovani leghisti Alessandro Verri che ha parlato di un "vile atto intimidatorio", il coordinatore della Lega Lombarda Fabrizio Cecchetti che ha invitato i ragazzi "a non farsi intimidire" e il capogruppo della Lega al Consiglio regionale lombardo Alessandro Corbetta che ha sottolineato come esista "il reato di occupazione ma non di striscione".

"Io stesso - ha aggiunto Corbetta - ho esposto un cartello nell'aula del Consiglio regionale con lo stesso concetto espresso dai ragazzi della Lega e lo ripeto: 'Salis abusiva sei la vergogna di Monza’. Se Salis intende denunciare qualcuno rivolga pure le sue querele al sottoscritto”.

La controreplica di Roberto Salis

"Suggerisco che se desiderano evitare che i loro giovani seguaci siano esposti a subire le conseguenze previste dalle vigenti leggi - ha replicato piccato Salis -, sarebbe meglio che destinassero le manifestazioni da loro organizzate nei confronti di colui o colei che ritengono debba essere oggetto delle loro attenzioni e non contro privati cittadini”.

Infine la chiosa: “Suggerisco anche ai giovani seguaci di pretendere che coloro che li espongono alle conseguenze dei loro atti li affianchino perché non è bello vedere dei politici che chiedono a degli inesperti fiancheggiatori, seppur di estrema destra, di assumersi il rischio di una denuncia stando nel loro ufficio con l'aria condizionata. È una questione di stile!"