Vita da rider per Danieli, avvocata brasiliana: “Vorrei un contratto con più ore, ma mi accontento così”

La 28enne è arrivata a Muggiò insieme al marito un anno e mezzo fa. Si trova bene con il suo lavoro: “Più che la pioggia e le intemperie, mi capita spesso di intercettare colleghi uomini che non accettano di avere una collega donna”

Rider Just Eat

Rider Just Eat

Muggiò – Non è tutto oro quello che luccica. Perché non tutti i rider riescono ad avere il contratto che vorrebbero, dalle 30 ore in su. Come Danieli, rider di 28 anni che da un anno si deve accontentare di 10 ore settimanali, quando avrebbe bisogno di farne di più. "Mi trovo bene a lavorare con Just Eat – esordisce la rider –, il contratto è regolare, ha una buona paga oraria e prevede tutele e bonus. Soffro però il fatto di poter fare solo 10 ore. Vorrei fare di più. Per ora mi accontento, anche perché sono in Italia soltanto da un anno e mezzo e questo è stato il mio primo lavoro qui".

Danieli è originaria del Brasile, dove si è laureata in giurisprudenza e si è abilitata come avvocato. Poi con il marito italo-brasiliano (anche lui avvocato) ha deciso di venire a trovare fortuna in Italia, potendo godere a Muggiò - città dove si sono trasferiti - della vicinanza di familiari del coniuge. "Con la mia bicicletta lavoro più che altro a Monza e dintorni, in un raggio di massimo 10 chilometri – prosegue –. Il lavoro è faticoso perché da un paio di mesi alle consegne di Just Eat ho aggiunto il lavoro con Deliveroo con cui faccio altre 4-5 consegne al giorno. Consegnare in bici è piuttosto faticoso, specialmente quando piove. In quel caso Just Eat obbliga comunque alla consegna, anche se prevede un bonus pioggia. In quelle situazioni bisogna fare molta attenzione alla sicurezza".

Ma più che la pioggia e le intemperie, c’è un aspetto che appesantisce il suo lavoro. "Mi capita spesso di intercettare colleghi uomini che non accettano di avere una collega donna – dice col sorriso di chi cerca di smorzare l’amarezza –. Mi dicono che non posso lavorare perché sono donna, mi fanno battute discriminatorie. Questo capita di solito con colleghi di altre culture, soprattutto musulmani, anche se ho avuto problemi anche con un collega italiano". Le colleghe donne sono soltanto due: "In tutto a Monza siamo tre donne su poco più di una ventina di rider Just Eat. Nonostante ciò ci hanno detto di essere la città con la più alta percentuale di donne rider in Italia".