Rapiti in Mali due anni fa: liberata la famiglia di brianzoli detenuti dai jihadisti

Si tratta di Rocco Langone, della moglie Maria Donata Caivano e del figlio Giovanni Langone. La notizia della liberazione arriva da Palazzo Chigi

Rocco Langone, la moglie Maria Donata Caivano e il figlio Giovanni Langone all'aeroporto di Ciampino

Il vice presidente del Consiglio e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, accoglie Rocco Langone, la moglie Maria Donata Caivano e il figlio Giovanni Langone, che erano stati sequestrati il 19 maggio 2022 nella loro abitazione alla periferia della città di Koutiala, a sud est della capitale del Mali, Bamako, Roma, 27 Febbraio 2024. ANSA/ALESSANDRO DI MEO

Sono stati liberati nella notte scorsa i tre cittadini brianzoli che erano stati rapiti in Mali il 19 maggio 2022. Si tratta di Rocco Langone, della moglie Maria Donata Caivano e del figlio Giovanni Langone, trasferiti in Africa da Triuggio e da Lissone. Ne dà notizia la Presidenza del Consiglio.

Erano stati sequestrati nella loro abitazione nel maggio del 2022. Prelevati dalla casa alla periferia della città di Koutiala, a sud est della capitale Bamako dove vivevano da diversi anni.

“È un’area particolarmente permeata dalla presenza di miliziani jihadisti; il rapimento era avvenuto da parte di una fazione jihadista riconducibile al Jnim, Gruppo di supporto per l’Islam e i musulmani, allineata con al-Qa’ida, attiva in larga parte dell’Africa Occidentale”, fa sapere una nota del Governo.

A quanto si era appreso la famiglia si era trasferita in Mali in una comunità di Testimoni di Geova seguendo la scelta del figlio quarantenne. La comunità di Triuggio era stata a lungo in apprensione, in secondo figlio era sempre stato in contatto con l'ambasciata.