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3 mag 2022

Quota 162, il rifugio Cai in città

Il club alpino chiede aiuto agli studenti e pensa a una torre d’arrampicata da record: 40 metri

cristina bertolini
Cronaca
Un gruppo di studenti del Mosè Bianchi
Un gruppo di studenti del Mosè Bianchi
Un gruppo di studenti del Mosè Bianchi

di Cristina Bertolini

Il Cai (Club alpino italiano) di Monza si apre ai giovani e chiede ai ragazzi del liceo linguistico Mosè Bianchi come vorrebbero che fosse strutturata la nuova sede di via Rosmini (ex Campo Mauro), per diventare punto di incontro con l’associazione alpinistica e al contempo luogo di aggregazione per giovani.

I ragazzi stanno inviando i loro suggerimenti, tra cui sono già state formulate proposte di istituire per loro aule studio, spazi aggregativi, per progetti utili per le scuole, proiezioni e film sulla montagna e poi la possibilità di utilizzare il grande pratone da 150 metri per 70 per eventi di intrattenimento. Sarebbe una sorta di rifugio in città del Cai, denominato “Quota 162“ (dall’altitudine della città) e di tutti i suoi simpatizzanti, con l’obiettivo di attirare nuovi soci fra i giovanissimi, rimpolpando le fila del club alpino .

"La sede – anticipa il presidente Mario Cossa – sarà pronta e aperta al pubblico per metà giugno, una volta posati pavimenti, infissi e arredi, mentre la parte impiantistica è già pronta".

Il coinvolgimento dei giovani è nato come estensione di un progetto con la classe quarta A liceo linguistico del Mosè Bianchi, di alternanza scuolalavoro, dedicato ai rifugi alpini. Dopo alcune lezioni sull’impatto ambientale dovuto all’afflusso di massa, l’opportunità turistica ed economica dei rifugi, spiegati i problemi di approvvigionamento idrico e energetico (a partire da un rifugio sulle Dolomiti gestito dal Cai Monza), i volontari del Cai hanno stimolato i ragazzi a produrre un elaborato, in cui inserire anche il capitolo “Il rifugio che vorrei“, secondo i loro interessi.

Anche in questo caso i ragazzi si sono sbizzarriti chiedendo dalla discoteca (che già esiste in un rifugio più grande) a spazi di aggregazione da gestire autonomamente. Non potendo dare spazio alle loro richieste sulle Dolomiti ecco che ha fatto capolino la proposta di uno spazio giovani nella sede monzese. "Nella stessa location – dice il presidente – abbiamo già presentato all’amministrazione comunale il progetto per una torre da arrampicata. La più alta d’Europa è di 37 metri, noi vorremmo farla di 40". La sede è stata acquistata dal Cai insieme a un socio privato, proprietario al 50% dell’area, con esperienza nel settore della ristorazione e che quindi allestirà e gestirà la club house e il servizio bar e ristorante.

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