
L'ingresso del vecchio carcere
Monza – Quartiere San Donato e Regina Pacis, i residenti chiedono servizi e spazi verde, eliminando i nuovi progetti di costruzioni residenziali. E trovando al più presto una soluzione per l’ex Macello. San Donato è uno dei rioni di Monza situato a sud della città, che si sviluppa principalmente lungo via Buonarroti, arteria che collega Monza con Brugherio. È conosciuta, invece, con il nome di Regina Pacis la sua sezione più a nord, oltre la rotatoria tra le vie Mentana e Foscolo.
Il quartiere è fra i più popolosi di Monza, con oltre 12mila abitanti. Si tratta di un ex rione industriale dove sopravvivono i ruderi dell’ex Macello, del vecchio carcere e dell’ex concessionaria Fiat, su cui pende la spada di Damocle di nuove costruzioni. Nei giorni scorsi i cittadini della Consulta di quartiere hanno incontrato il sindaco, Paolo Pilotto e l’assessore all’Urbanistica, Marco Lamperti per chiedere un aggiornamento sul destino delle tre aree da riqualificare. I residenti temono infatti l’insediamento di nuova edilizia residenziale che porterà sicuramente più traffico.
“Chiediamo di fare parte di un tavolo di lavoro permanente di condivisione tra Consulta e Comune per la manutenzione dell’ex Macello – chiarisce Elisabetta Bardone, membro della Consulta –, la “cattedrale" è a rischio da anni. Gli ambiti di trasformazione delle aree dimesse prevedono servizi di interesse pubblico generale e la “polifunzionalità” è solo residuale. Chiediamo che sia eliminata la quota residenziale. Per questo avevamo anche raccolto 180 firme”.
È piaciuta la tesi di laurea dell’ingegnere edile Elisa Gazzadri che per l’ex Macello prevede un restauro conservativo e la costruzione di una biblioteca, un caffè letterario, un parcheggio, un cinema all’aperto e un polo scolastico innovativo. Per ora lo spazio è indisponibile per l’Amministrazione, finché non si sblocca in Corte di Cassazione la vertenza con l’ex appaltatore andata a monte anni fa. Il 18 dicembre è fissata la nuova udienza pubblica per la discussione. Per la sentenza si andrà al 2025, come ha spiegato l’avvocato Paola Brambilla (dirigente settore legale appalti del Comune).
Nell’area ex concessionaria Fiat, invece, il proprietario ha un progetto approvato per 300 famiglie. Nell’ex carcere sono previsti 68 appartamenti. Edificabile anche l’area di via Foscolo/Pascoli/Pellico, come ricorda l’assessore Marco Lamperti, su cui già dal 2015 era stato approvato un Piano integrato di intervento e il proprietario può chiedere di costruire. “Per queste migliaia di nuovi residenti in arrivo dovete riorganizzare i servizi e prevedere spazi civici – ha chiesto Patrizia Granchi, una residente della zona –. Vi invito a fare un giro nel traffico del quartiere alle 7.30 del mattino”.