ALESSANDRO CRISAFULLI
Cronaca

Protesta sul cavalcavia, cartelli e slogan contro Pedemontana

La manifestazione dei comitati di cittadini tra Desio e Lissone: “I soldi per l’autostrada andrebbero spesi in trasporto pubblico”

La protesta sul ponte di San Giorgio contro la Pedemontana

La protesta sul ponte di San Giorgio contro la Pedemontana

Desio (Monza Brianza) – Un manipolo di irriducibili, che non ha nessuna intenzione di abbassare la guardia di fronte allo spettro del mostro di cemento che si allunga e avanza verso il nostro territorio. Erano più di cento i cittadini che si sono radunati sul ponte di San Giorgio sopra la Valassina per opporre ancora una volta il proprio “No“ a Pedemontana.

Hanno sfidato freddo e vento, armati di determinazione, cartelli e striscioni per ribadire le proprie ragioni in opposizione al progetto. “Una serata che ha scaldato il cuore e rafforzato la lotta, nonostante il freddo gelido – sottolineano i Comitati organizzatori –, abbiamo vissuto un momento straordinario di partecipazione, emozione e comunità. Grazie a tutte e tutti per essere stati presenti con così tanta passione e determinazione. Dire no a Pedemontana significa proteggere il nostro territorio, un patrimonio che appartiene a tutti”.

“Fermare questo progetto – proseguono – non è solo una scelta ambientale, ma anche economica e sociale: 4 miliardi di euro mancanti saranno investiti dalla Regione Lombardia. Questi soldi potrebbero e dovrebbero essere collocati in sanità e trasporto pubblico, settori che toccano la vita quotidiana di ognuno di noi. Una nuova autostrada a pagamento non risolverà il problema del traffico, anzi, lo sposterà sulle strade locali, aumentando inquinamento e disagi nei nostri comuni. Questa è una battaglia per il futuro, per la salute e per il bene comune. Continuiamo a farci sentire, insieme possiamo fare la differenza”. Tantissimi i cartelli con scritte come “Suolo libero“, “Soldi alla sanità no a Pedemontana“, “Il suolo si ribella, troppo cemento“.

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Un momento della protesta

Gli attivisti hanno anche portato delle luci, per illuminare la loro protesta e le loro ragioni, e dei coperchi per dargli forza dal punto di vista acustico. “E non ci fermiamo certo qui”, la loro promessa, mentre stanno già preparando altre iniziative e manifestazioni di protesta a oltranza contro il progetto sempre più incombente. Iniziative con una partecipazione sempre piuttosto ridotta, visto che riguardano Comitati e attivisti provenienti da vari comuni e zone del territorio, ma comunque solide e concrete.