Agliate, si rinnova la tradizione del presepe vivente: l’edizione 2023 dedicata a San Francesco

Oltre 300 figuranti hanno messo in scena episodi della Natività di Gesù Cristo nell’area intorno alla basilica

La Sacra Famiglia nel Presepe vivente di Agliate (Radaelli)

La Sacra Famiglia nel Presepe vivente di Agliate (Radaelli)

Agliate, 26 dicembre 2023 – Non è Natale, anzi, Santo Stefano ad Agliate senza presepe vivente. L’allestimento della Natività è arrivato alla sua quarantottesima edizione: ieri, 26 dicembre, una piccola folla si è radunata in paese per assistere allo spettacolo messo in scena nell’area intorno alla basilica da 300 figuranti, moltissimi dei quali bambini e bambine.

All'allestimento hanno partecipato 300 figuranti (Radaelli)
All'allestimento hanno partecipato 300 figuranti (Radaelli)

 

Quest’anno il presepe, il cui allestimento è stato promosso da Comunione e Liberazione e dalla Comunità pastorale locale, è stato dedicato alla vicenda umana di san Francesco d’Assisi. La sua storia è stata introdotta da un frate. La rappresentazione è stata aperta dalla rievocazione del primo presepe vivente, realizzato nel 1223 da san Francesco a Greccio. A impersonare i componenti della Sacra Famiglia, quest’anno, sono stati Valentina Messuti, consigliere comunale di maggioranza e insegnante alla scuola materna di Costa Lambro (Maria), suo marito Simone Zaffaroni, personal trainer di 32 anni (Giuseppe), e il loro figlio primogenito Pietro, nato il 2 settembre scorso (Gesù Bambino). 

L'edizione di quest'anno era dedicata a san Francesco d'Assisi (Radaelli)
L'edizione di quest'anno era dedicata a san Francesco d'Assisi (Radaelli)

A ottocento anni di distanza dal debutto della natività vivente, il presepe di Agliate è stato un inno al poverello di Assisi: è stata riprodotta una breve rappresentazione teatrale messa in scena sul sagrato della basilica da attori professionisti .”Con gli occhi del corpo” ha ripreso una frase che san Francesco pronunciò all’amico, il nobile Giovanni Velita, a cui chiese di organizzare la rappresentazione.

Il percorso si è sviluppato dal battistero della basilica alla grotta. Queste le tappe: l’annunciazione e la visita di Maria ad Elisabetta, Erode e la strage degli innocenti; il censimento e i soldati romani, Maria e Giuseppe che cercano invano un posto per la notte ma vengono scacciati dalla locanda del villaggio, i mestieri della tradizione, gli artisti (tra i quali quest’anno spiccava un intagliatore di presepi di legno), i pastori con le greggi, gli angeli che portano l’annuncio ai pastori; i Re Magi a cavallo. la Natività e i canti del coro. Al termine della rappresentazione è stata celebrata la Messa in basilica. 

Fra i partecipanti anche tantissimi bambini (Radaelli)
Fra i partecipanti anche tantissimi bambini (Radaelli)

“Parte delle offerte raccolte verranno devolute ad Avsi, l’organizzazione non profit che realizza progetti di cooperazione allo sviluppo e all’aiuto umanitario in 33 Paesi del mondo – fanno sapere gli organizzatori – Un grazie alle oltre 300 persone (artigiani, professionisti, studenti delle scuole superiori ed universitari) che hanno dato vita all’allestimento delle varie scene, impegnate sin dai mesi precedenti nella realizzazione di scenari, costumi, canti, impianti luci e audio”.

Non potevano mancare i cardatori della lana (Radaelli)
Non potevano mancare i cardatori della lana (Radaelli)