Pranzo istituzionale all’Olivetti. La scuola che piace al Quirinale

Il Ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara è stato accolto a pranzo dall'Istituto Alberghiero Olivetti di Monza. I ragazzi sono stimolati a cimentarsi con il ristorante didattico e partecipare a stage formativi in Italia e all'estero. Il Ministro sottolinea l'importanza del dialogo tra istituzioni per combattere la devianza.

Pranzo istituzionale all’Olivetti. La scuola che piace al Quirinale

Pranzo istituzionale all’Olivetti. La scuola che piace al Quirinale

Nella giornata di visita a scuole e istituzioni monzesi, il ministro dell’Istruzione e del merito Giuseppe Valditara è stato accolto a pranzo dall’Istituto alberghiero Olivetti. Chef, camerieri e servizio accoglienza della scuola hanno fatto gli onori di casa, accogliendo il ministro nella loro sala da pranzo scintillante.

La dirigente Renata Cumino ha sottolineato come sia fondamentale mantenersi al passo con le esigenze del mercato che cerca disperatamente esperti di ristorazione. Per questo motivo i ragazzi sono stimolati ogni anno a cimentarsi con il ristorante didattico che accoglie i cittadini su prenotazione il martedì e giovedì mezzogiorno dalla 12.30, per un totale di 25 posti e al mercoledì sera, per 35 commensali.

Il lavoro vedrà impegnati a rotazione i ragazzi di 9 terze e 8 quarte a mezzogiorno (seguiti da una ventina di docenti) e quelli di quinta che si aggiungono per le cene. In più i ragazzi vengono mandati in stage formativi in ristoranti stellati in Italia e all’estero con progetto Erasmus e collaborazioni tra scuole. L’istituto alberghiero non è nuovo alla collaborazione con prestigiose istituzioni governative. Per due anni di seguito è stato invitato a partecipare alla preparazione del pranzo del 1° giugno, in anticipazione alla Festa della Repubblica, al Quirinale.

Il Ministro ha sottolineato come questa concezione di scuola laboratoriale abbia colto l’essenza di scuola moderna, dove far emergere inclinazioni e talenti dei ragazzi, per combattere la tentazione della devianza.

"Il dialogo tra le istituzioni – ha aggiunto – è la buona politica che coglie il senso della comunità, della res pubblica come riferimento".

C.B.