Monitoraggio continuo per lo stato di salute dei ponti

Monza, 16 agosto 2018 - Ponti a rischio sulla Milano-Meda? «Basta allarmismi», sbotta il presidente della Provincia di Monza e Brianza Roberto Invernizzi. «In seguito alle recentissime ispezioni effettuate sui ponti di attraversamento della Milano-Meda, non sussistono particolari situazioni di imminente pericolo ed insicurezza nel transito - prosegue - Sia chiaro che la Provincia con tutti i suoi organi è già da tempo impegnata per garantire sicurezza agli utenti di tutte le strade di propria competenza, in particolare della SP35 Milano-Meda. Sono stati e saranno eseguiti interventi - precisa il presidente Invernizzi -, e si sono attivate proficue collaborazioni istituzionali, in particolare con Regione Lombardia che ha messo a disposizione importanti risorse economiche. Rimango assolutamente esterrefatto dalle esternazioni di alcuni rappresentanti parlamentari che evidentemente non hanno e non vogliono avere neppure un minimo di conoscenza di fatti e situazioni sui quali non sarebbe difficile documentarsi. Esprimo altresì un ringraziamento particolare per i dipendenti della Provincia che in questa, come in altre numerose occasioni, dimostrano impegno e competenza».

Invernizzi si riferisce alle dichiarazioni del deputato brianzolo Gianmarco Corbetta del Movimento 5 Stelle che vuole applicare la stessa linea dura annunciata dal Governo per la tragedia di Genova, anche al caso dei ponti sulla Milano-Meda: «Revocare subito la concessione a Pedemontana», che nel progetto originario dovrebbe dovuto costruire la terza corsia e abbattere i ponti. Un progetto ormai arenato per mancanza di fondi.

Per ora i ponti sono sicuri. Lo certificano almeno fino a gennaio 2019 le campagne ispettive e di monitoraggio. Ma restano sorvegliati speciali il ponte di Bovisio Masciago, 2 ponti a Cesano Maderno, uno a Meda e, ancora di più della superstrada che scorre sotto. Sul tema infuria la polemica politica. L’onorevole Corbetta non ha dubbi e attacca: «Società Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A. avrebbe dovuto rifare questi (ed altri) ponti della Milano-Meda ben 5 anni fa e non lo ha fatto. Siamo di fronte a una gravissima inadempienza contrattuale che giustifica ampiamente la rescissione della concessione da parte del concessionario Cal (società pubblica partecipata alla pari da Regione Lombardia e Anas)». Di parere opposto il consigliere regionale Andrea Monti (Lega), secondo cui solo il completamento di Pedemontana porterà alla soluzione dei problemi aperti sulla Milano- Meda: «La superstrada è vecchia, i suoi ponti ammalorati e non attende altro che la nuova grande opera, Pedemontana in questo caso, che faccia compiere quel passo in avanti che aspettavamo da mezzo secolo. Non servono restauri, servono strade nuove al passo con i tempi».