Invia tramite email Condividi Condividi su Instagram Effettua l'accesso col tuo utente QN Il Giorno Tutte le ultime notizie in tempo reale dalla Lombardia il Resto del Carlino Tutte le notizie in tempo reale dall'Emilia Romagna e dalle Marche Il Telegrafo Tutte le news di oggi di Livorno La Nazione Tutte le notizie in tempo reale dalla Toscana e dall'Umbria QuotidianoNet Tutte le ultime notizie nazionali in tempo reale Tweet Accedi al tuo account Clicca qui per accedere al tuo account WhatsApp Canale YouTube
Cronaca Sport Cosa fare

EDIZIONI

Abbonamenti

Leggi il giornale

Network

Quotidiano.net il Resto del Carlino La Nazione Il Giorno Il Telegrafo

Localmente

Codici Sconto

Speciali

Da Monza al Senato: i ragazzi di PizzAut prepareranno la pizza per i politici

Nelle cucine del ristorante del Senato ci saranno 12 ragazzi autistici

di BARBARA APICELLA
Ultimo aggiornamento il 6 luglio 2019 alle 07:21
un ragazzo all’opera con una pizza

Monza, 6 luglio 2019 - Pizzaut sfama i senatori con una pizzapala al tricolore al sapore di rucola, scamorza bianca e pomodorini pachino. Tutto pronto per il grande evento che il 9 luglio vedrà protagonisti i giovani pizzaioli autistici brianzoli che, con i colleghi autistici del progetto Tortellante, prepareranno e serviranno pizze e pasta fresca ai politici italiani. Intano la bontà dei piatti e dei progetti ha già messo d’accordo i senatori di tutti gli schieramenti: alla conferenza stampa di mercoledì in Senato erano presenti, oltre al senatore dem Eugenio Comincini promotore della cena, anche i colleghi Massimiliano Romeo (Lega), Alessandra Gallone (Forza Italia), Alberto Balboni (Fratelli d’Italia), Stefano Patuanelli (Movimento 5 Stelle), Simona Malpezzi (Pd) e Loredana De Petris (Gruppo Misto). «Siamo felici ed emozionati – commenta Nico Acampora, anima e mente del progetto PizzAut –. Questa iniziativa è una ghiotta occasione, non solo per gustare le prelibatezze cucinate dai ragazzi autistici ma anche per garantire loro dignità e futuro lavorativo».

Un'autonomia sia per i ragazzi sia per le casse dello Stato italiano. «Anche loro lavorando potranno contribuire al pagamento delle pensioni – precisa Acampora –. I politici hanno avuto modo di vedere con i loro occhi quello di cui spesso parlano nelle commissioni». I pizzaioli speciali si stanno preparando alla grande trasferta romana e dopo aver lasciato a bocca aperta i senatori con gli interventi direttamente dagli scranni istituzionali, martedì sono certi di lasciarli senza parole con la bontà delle loro pizze. Intanto si preparano i bagagli per partire insieme ai genitori e agli educatori a bordo di alcuni furgoni messi gentilmente a disposizione da altre associazioni del territorio. «Questo è un altro lato bello della solidarietà – conclude Acampora -. Nelle cucine del ristorante del Senato ci saranno 12 ragazzi autistici: 6 di PizzAut e 6 che appartengono al gruppo Tortellante».

Non è ancora definito il numero dei commensali: confermata, comunque, la presenza della presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, 120 i coperti che saranno allestiti, anche se i senatori potrebbero alternarsi in più turni per prendere parte all’evento. Intanto procedono anche i lavori di realizzazione della prima pizzeria firmata PizzAut che entro la fine dell’anno verrà inaugurata a Cassina de’ Pecchi, in provincia di Milano. Una pizzeria totalmente gestita dai ragazzi autistici che prepareranno, inforneranno e serviranno le pizze. Il locale sarà dotato di forni speciali in grado di sfornare la pizza automaticamente quando sarà cotta. Un progetto pensato e realizzato in meno di due anni grazie a numerose cene organizzate dai ragazzi autistici impegnati a preparare e servire, e speciali raccolte fondi in concomitanza del Natale e della Pasqua.

Quella al Senato non sarà soltanto un’occasione conviviale, ma un riconoscimento speciale per quello che costituisce un passo concreto nell’ottica dell’integrazione di chi ha difficoltà come gli autistici. Il progetto è nato dallo stesso Nico Acampora, padre di un bimbo disabile, davanti all’interrogativo del futuro. «Cosa avrebbe fatto quando non ci sarei stato più?». La risposta è arrivata in modo concreto. Integrarsi e rendersi indipendente attraverso il lavoro.

 

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.