"Permessi di soggiorno?. Devo ancora pagargli l’affitto". Saran “scagiona“ il finanziere

Processo sulla compravendita di documenti

"Permessi di soggiorno?. Devo ancora pagargli l’affitto". Saran “scagiona“ il finanziere

"Permessi di soggiorno?. Devo ancora pagargli l’affitto". Saran “scagiona“ il finanziere

"Ma quali soldi al finanziere per i permessi di soggiorno... gli devo dare ancora quelli dell’affitto". A parlare come testimone davanti ai giudici l’egiziano Ibraim Saran, 54 anni, residente a Bernareggio, già condannato in abbreviato perché ritenuto il promotore del presunto business per il rilascio o rinnovo dei permessi di soggiorno. A convocarlo è stata la difesa degli imputati al processo al Tribunale di Monza che vede accusati di corruzione il finanziere monzese Alessandro De Domenico, l’allora sovrintendente della polizia di Stato in servizio al Commissariato di Greco Turro a Milano Giovanni Alongi e altri due due egiziani. L’inchiesta della Finanza, coordinata dalla Procura di Monza, è nata nel 2016 da un controllo in una panetteria monzese, dove un egiziano aveva accusato di corruzione nei confronti di un finanziere il connazionale Ibraim Saran. Indagando su di lui è emersa una serie di pratiche per connazionali che avevano bisogno di sistemare i dati di reddito e dimora per ottenere permessi di soggiorno o ricongiungimenti familiari. "Io con il panificio non c’entro niente anche se sono miei parenti - ha detto Saran - De Domenico l’ho conosciuto dopo un controllo e mi ha aiutato a salvare la mia casa all’asta, comprandola e permettendomi di restare qualche mese". L’inchiesta ha già portato, oltre alla condanna definitiva di Saran, al patteggiamento del commercialista di Legnano Luca Salvatore Scordo. Mentre è in corso un altro dibattimento nei confronti di una decina di imputati di falso, tra cui il messo comunale di Monza Antonio Apicella e il ragioniere Mauro Uggeri di Verano.

S.T.