Monza, la baby gang del centro fa paura. Ragazzino derubato riconosce il capo del branco sui social

Individuato in rete e denunciato un 15enne di orgini magrebine. La mamma della vittima: "Mio figlio si è spaventato e non ha osato reagire". Qualche giorno fa altri quattro ragazzi aggrediti all’Arengario

Incubo baby gang

Incubo baby gang

Monza – Sabato scorso, tardo pomeriggio, quasi sera. Via Manzoni, a due passi dal centro storico. All’altezza del supermercato Unes ci sono sempre giovani a bivaccare. Ma quel giorno, intorno alle 19-19.15, si trova a transitare anche Samuele, un ragazzo di 17 anni: aspetta alla fermata dell’autobus con due amiche più o meno della stessa età. Arrivano altri 7 ragazzi, grossomodo della stessa età. Sono magrebini, probabilmente di seconda generazione, almeno secondo le descrizioni.

Si muovono in branco. Circondano il 17enne. Vogliono soldi. "Non ho niente", prova a rispondere il giovane. Al branco non però basta. Uno si stacca dal gruppo e si piazza muso a muso con la vittima. Le infila una mano in tasca. Estrae il suo portafogli e se lo prende. Dentro c’erano solo documenti , bancomat e una carta prepagata. Poi tutti insieme, quelli del branco, scappano sul primo autobus in partenza: il 208 diretto a San Fruttuoso.

Lo choc è forte. "Mio figlio si è spaventato – racconta la mamma –, non ha osato reagire, erano in 7 a circondarlo. Ha avuto però la lucidità di provvedere subito a far bloccare il bancomat e la prepagata". Il giorno dopo, domenica, madre e figlio sono andati alla stazione dei carabinieri a sporgere denuncia. C’è una pista ben precisa. "Abbiamo sporto denuncia – ribadisce la mamma – ci siamo esposti, ma non si poteva far finta di nulla o le cose non cambieranno. Abbiamo deciso di perseguire penalmente l’unico ragazzo riconosciuto, quello che fisicamente gli ha portato via il portafoglio. È stato riconosciuto da mio figlio tramite tam tam di amici su Instagram". E poi, ha commentato ancora, "peccato sia minorenne, 15 anni, ma intanto si becca la denuncia penale. Mio figlio rischia, perché si sta esponendo. Di più non abbiamo potuto fare, spero solo che non capiti più".

Era appena successo qualcosa di molto simile che fa pensare a un gruppo ben definito. In piazza dell’Arengario, sempre in gruppetto di 6 o 7 ragazzini aveva circondato e derubato quattro 15enni. Stesse modalità, intimidazione e mani in tasca, da cui avena sottratto auricolari, Power Bank (caricabatterie portatili), spiccioli (5 euro). Per paura le vittime non avevano denunciato. Un altro episodio lo racconta sempre la madre di prima su Facebook, sul gruppo “Sei di Monza se...”: "Sappiamo che è accaduta la stessa cosa al fratello di un suo amico, sempre in 7 e stessa modalità ed è stato picchiato. State attenti".

Un altro ragazzino aveva subìto qualche giorno fa in corso Milano il furto del suo monopattino nuovo. In quella occasione però la polizia era riuscita a individuare e arrestare il ladro: un italiano di 35 anni con diversi precedenti. Intanto sulla vicenda di via Manzoni indagano i carabinieri della Compagnia di Monza agli ordini del maggiore Emanuele D’Onofri.