Edoardo e Fabiana colorano i palloni per l’Inter di Lautaro

Li hanno realizzati i bambini del reparto ematologia del Centro Verga: “L’arte può arrivare laddove la parola non arriva”

L’allenatore dell’Inter Simone Inzaghi al Centro Maria Letizia Verga con due pazienti, le volontarie e il medico Marco Spinelli

L’allenatore dell’Inter Simone Inzaghi al Centro Maria Letizia Verga con due pazienti, le volontarie ne il medico Marco Spinelli.

Monza, 16 febbraio 2024 – I colori, un paio di palloni da calcio, i sorrisi e la fantasia. Una giornata speciale per Fabiana ed Edoardo, due piccoli pazienti che insieme al loro medico, Marco Spinelli, oncoematologo pediatra e responsabile dell’area psicosociale del Centro Maria Letizia Verga, hanno consegnato al capitano dell’Inter, Lautaro Martínez, due palloni decorati dai bambini e dai ragazzi ricoverati nel reparto di oncoematologia pediatrica di Monza.

Le “sfere“, dipinte a mano, sono il frutto di un progetto di arteterapia, sostenuto dal Comitato Maria Letizia Verga insieme all’associazione ARTis, incentrato sul valore dello spirito di squadra coltivato anche nelle sedute di Sport Therapy: in una serie di passaggi da stanza a stanza, ogni paziente è stato invitato a decorare un esagono di un pallone da calcio, dando libero sfogo alla sua fantasia e alle sue capacità e facendo diventare quel piccolo pezzetto una finestra sulla sua immaginazione.

"Qualcuno lo ha semplicemente colorato, altri hanno messo la loro firma e c’è anche chi ha voluto disegnare il proprio occhio – racconta Francesca Nichelli, psicologa e psicoterapeuta del Centro Verga –. È una iniziativa che non vuole soltanto intrattenere e distrarre i nostri bambini e ragazzi, ma anche dar voce alle loro emozioni. Ed è stato importante lavorare sul gioco di squadra, per loro che - a causa della malattia - sono costretti per lunghi mesi a restare isolati”.

Ecco, "ogni pallone mostra l’individualità e la fantasia di ciascuno dei nostri pazienti, ma è anche simbolo di condivisione e relazione, un’immagine della solidarietà e dei legami di amicizia che nascono in ospedale – aggiunge Marco Spinelli –. Lo spirito di squadra è il valore fondante dell’azione del Comitato Verga, che nel 1979 ha pensato per la prima volta a questo sogno, oggi diventato concretissimo, di un’alleanza tra genitori, medici, ricercatori e volontari, per guarire sempre un bambino in più. Utilizzavamo questi bellissimi palloni nelle attività di sport therapy del Centro Verga, ma sapere che ora saranno anche con i giocatori dell’Inter è un altro sogno che si avvera". Anche grazie alla onlus ARTis, nata nel 2018 con l’obiettivo di progettare e realizzare laboratori d’arte.

Gli incontri sono proposti a tutti coloro che desiderino intraprendere un percorso artistico, terapeutico e anche educativo. Artis collabora con diverse realtà sociali come ospedali, case di cura, centri diurni, scuole di diverso grado, e con chiunque desideri proporre laboratori di arte terapia o arte educazione all’interno della propria struttura.

"Del resto il linguaggio artistico è uno degli strumenti privilegiati per raccontare di sé e relazionarsi agli altri poiché l’arte può arrivare laddove la parola non arriva – le parole dei volontari –. Attraverso la realizzazione di un’opera artistica personale o di gruppo è possibile stupirsi della bellezza che si è in grado di generare, è con questo stupore che la potenza dell’arte è in grado di aiutarci nel prenderci cura di sé e degli altri".