Carabinieri sotto la casa del delitto
Carabinieri sotto la casa del delitto

Ornago (Monza e Brianza), 11 febbraio 2018 - Ha ammazzato la sorella e la nipote, nella casa delle quali viveva, e se le è tenute in casa per giorni, forse una settimana. Fino a quando nel pomeriggio di oggi non ha accusato un malore mentre usciva da un bar dove era andato a prendere un caffè e il barista, pensando di andare ad avvertire le due donne, non ha scoperto il delitto. È un atroce delitto quello emerso nel pomeriggio in una palazzina del piccolo paese di Ornago, nella Brianza vimercatese, non lontano dal celebre santuario dove è sepolto l'illuminista Pietro Verri.

Le vittime sono Amalia Villa, una donna di 84 anni, e la figlia Marinella Ronco, 56 anni, vedova da tempo. E l'assassino sembrerebbe essere proprio il loro familiare, rispettivamente fratello e zio, Paolino Tarcisio Villa, 75 anni, molto conosciuto in paese per il suo impegno nel volontariato e nel sindacato con la Spi-Cgil. “Da qualche giorno non era più lo stesso – raccontano alcuni vicini di casa – si trascurava, era trasandato, non si lavava neppure. E dalla casa in cui viveva con la sorella e la figlia di lei si sentiva un odore pestilenziale”.

Nel pomeriggio Paolino Villa è uscito a bere un caffè in un bar che dista una trentina di metri dall'abitazione in cui viveva da anni con la sorella e la nipote. Quando stava però uscendo, è stato colto da un malore. I passanti hanno subito chiamato il barista, che è corso nella sua abitazione per avvertire le donne. Ma nessuno gli ha risposto. Anzi, ha notato che le finestre al secondo piano della palazzina erano abbassate.E' toccato allora ai carabinieri, subito avvertiti, entrare nella casa e fare la macabra scoperta: i cadaveri delle due donne erano sul ciglio del letto, in decomposizione, tracce di sangue, come se fossero state colpite e uccise proprio lì. Ieri è stato portato in ospedale in codice giallo: sembrerebbe essere stato colto da un ictus.