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28 gen 2022

Oltre 1.500 infermieri pronti a scendere in piazza

Indosseranno la tuta di emergenza per protestare sotto al Pirellone contro carenze di personale, aggressioni e mancati riconoscimenti

cristina bertolini
Cronaca
Il flash mob di NurSind, il maggiore sindacato delle professioni infermieristiche
Il flash mob di NurSind, il maggiore sindacato delle professioni infermieristiche
Il flash mob di NurSind, il maggiore sindacato delle professioni infermieristiche

di Cristina Bertolini Si preannuncia assai nutrita la delegazione brianzola di NurSind il maggiore sindacato delle professioni infermieristiche, che oggi scenderà in piazza indossando la tuta da emergenza che, da ormai due anni, ogni giorno utilizzano quando entrano nei reparti Covid. Bardati da capo a piedi, con la mascherina per almeno 6 ore, oggi si presenteranno dalle 9 alle 12 in presidio a Milano, sotto al Pirellone, in piazza Duca d’Aosta. Dagli ospedali di Monza, Desio e Vimercate, gli aderenti a NurSind sono 1500 (sul totale di 7000 in tutta Lombardia), età media 50 anni, stipendio d’ingresso da 1400 euro che fatica a salire nonostante le promesse. Sono veramente stanchi di due anni di dichiarazioni di intenti mai mantenute, quindi, pur garantendo le unità necessarie ai servizi essenziali negli ospedali brianzoli, l’intenzione è di aderire in massa alla protesta. Gli infermieri protestano per rivendicare il mancato riconoscimento economico della professione; per dire basta alla retorica degli eroi e degli angeli che poi vengono abbandonati dalle istituzioni anche quando vengono portati in Tribunale a causa delle pecche del sistema; per rivendicare stipendi più alti visto che gli infermieri italiani sono quelli con lo stipendio più basso in Europa; contro le condizioni di lavoro insostenibili e decennale carenza di personale; contro le aggressioni da parte degli utenti generate proprio da un sistema sanitario nazionale che fa acqua da tutte le parti; per frenare la sempre più diffusa diaspora di professionisti che, piuttosto di lavorare in queste condizioni, si licenziano; per vedere riconosciuta e valorizzata la loro reale professionalità; per ricordare che quello dell’infermiere è un lavoro usurante; per avere più infermieri docenti anche nelle Università. Questo flash mob richiamerà numerosi infermieri da tutta la Lombardia. Una manifestazione che segue a quella che nel giugno 2020 era stata già organizzata dal NurSind sotto il Pirellone per ...

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