I sindacati: sindaci da non coinvolgere
I sindacati: sindaci da non coinvolgere
di Cristina Bertolini I medici di famiglia scrivono al direttore di Ats Brianza Silvano Casazza per chiedere un’organizzazione sistematica e dettagliata su vasta scala del piano vaccini. I 550 dottori hanno dato piena disponibilità alla vaccinazione anti-Covid per la popolazione, come stipulato dagli accordi regionali. "Invece – scrivono in maniera congiunta le due sigle sindacali Fimmg e Snami – apprendiamo con stupore di iniziative autonome da parte di Asst Brianza, cioè...

di Cristina Bertolini

I medici di famiglia scrivono al direttore di Ats Brianza Silvano Casazza per chiedere un’organizzazione sistematica e dettagliata su vasta scala del piano vaccini. I 550 dottori hanno dato piena disponibilità alla vaccinazione anti-Covid per la popolazione, come stipulato dagli accordi regionali. "Invece – scrivono in maniera congiunta le due sigle sindacali Fimmg e Snami – apprendiamo con stupore di iniziative autonome da parte di Asst Brianza, cioè l’ospedale di Vimercate che, coinvolgendo i sindaci, tendono a disconoscere quanto già stabilito dai precedenti accordi, creando confusione circa il ruolo della medicina generale, sull’organizzazione della vaccinazione anti-Covid".

Come spiega il dottor Davide Fabrica, referente Snami, "Asst Vimercate ha proposto all’assemblea dei sindaci di coinvolgere i singoli medici di famiglia dei piccoli Comuni, con grande sforzo organizzativo a carico di questi. Invece Fimmg e Snami avevano proposto 6 centri vaccinali (Limbiate, Meda, Monza, Vimercate, Carate, Muggiò) con 5 postazioni ciascuna, attive 8 ore al giorno, per 5 giorni alla settimana, per un lavoro a tappeto dapprima sui grandi anziani e a tutta la popolazione. Quella di Asst Vimercate è una fuga in avanti" che impegnerebbe pochi medici di famiglia di piccoli paesi a organizzare tutta la filiera burocratica a proprio carico per raggiungere pochi utenti per volta.

La procedura vaccinale tiene i pazienti occupati pochi minuti, ma ha alle spalle una meticolosa organizzazione tra scelta delle location per il vaccino, convocazione, registrazione, conservazione delle fiale, scongelamento, smaltimento rifiuti speciali e così via.

"Non vale la pena fare organizzare tutto per piccoli Comuni, per vaccinare 600 persone, quando solo i grandi anziani in provincia di Monza e Brianza sono 80mila – osserva Fabrica – Pensate solo alla scelta degli ambienti, magari una palestra da sanificare, usare due giorni alla settimana e poi risanificarla per uso sportivo". I medici chiedono il coordinamento centrale, il rispetto dei ruoli, evitando frammentazioni territoriali e iniziative discrezionali, disconnesse dal ruolo di coordinamento di Ats. "Chiediamo una presa di posizione forte e decisa da parte del direttore generale di Ats Monza e Brianza – scrivono Fimmg e Snami – al quale ribadiamo la nostra piena fiducia e riconosciamo il ruolo centrale di coordinamento nella gestione della campagna vaccinale".