Natale, cena della vigilia o pranzo: tanti menu per tutti i gusti e tutte le tasche. O quasi

Dai 45-55 euro dell’Osteria della Buona Condotta a Ornago ai 125-180 del Pomiroeu di Seregno. Al Derby Grill di Monza 120 euro senza vini, tutto esaurito al Camp di Cent Pertigh di Carate.

Natale in punta di forchetta. Cena della vigilia o pranzo. Tanti menu per tutti i gusti e tutte le tasche. O quasi

Natale in punta di forchetta. Cena della vigilia o pranzo. Tanti menu per tutti i gusti e tutte le tasche. O quasi

Liturgia proteica e laica, certo. Ma con una ritualità che a Natale diventa quasi sacrale. Anche fuori dalle mura domestiche, se è vero che i ristoranti segnalano un boom di prenotazioni, specie al pranzo del 25, diventato in Brianza un lusso largamente sdoganato. Dove? Ovunque.

Certamente a Monza, fino a ieri considerata una “bella addormentata“, ma che sta vivendo il suo Rinascimento in tema di ristorazione gourmet. Noblesse oblige, diritto di precedenza per il Derby Grill e per la cucina di Fabio Silva che sta preparando un menù (120 euro senza vini) dove brillano il risotto con mazzancolle, capasanta e melagrana e il cappone con tartufo. Non da meno, Il Circolino, che la sera della Vigilia presenterà il menù “C’era una volta...Il Circolino“ (85 euro) con piatti dalla forte riconoscibilità come il risotto con la Luganega di Gigi Viganò, rosmarino e salsa al vino rosso; e Il Moro dei fratelli Butticé, dove il pranzo natalizio (85 euro) si materializzerà tra un risotto ai gamberi e tartufo e un filetto di pescato alla Rossini. Senza dimenticare il Saint Georges Premier (pranzo natalizio da 80 euro tra il Risotto alla Zucca con arancia amara e caffè e il Cappone ai marroni); l’Osteria del Cavolo di Emiliano Genoncelli per il suo menù da 68 euro con il goloso risotto alla crema di zucca e toma di Montevecchia; il Mamie di Maria Rosaria Peluso che delizierà il 24 sera con un menù alla carta (60-70 euro per 3 portate). E ancora: l’elegante Dom Pesce e Champagne aperto il 25 con un menù da 80 euro (vini inclusi); e il Silvestro che Giuseppe, il giovane patron-chef, sta facendo crescere in modo esponenziale e che per il 24 e 25 è pronto a sfoggiare un menù da 95 euro con i cannelloni di ragù napoletano e besciamella al parmigiano e la triglia di scoglio, carciofi e fondo di pesce.

Riflettori puntati anche su Seregno che è la food-city della Brianza. All’osteria L’Abbiccì di Gabriele Elli e Davide Frigerio, cena alla carta la sera della vigilia (70-80 euro senza vini) e pranzo di Natale con menù di 6 portate (100-120 euro) con i tortellini al sugo d’arrosto e il cappone ripieno alle castagne. E in cerca di un approdo sicuro, il top è sempre il Pomiroeu di Giancarlo Morelli: pranzo del 25 a 180 euro con 4 antipasti, due “primi“, il Cappone alla Wellington, prugne, millefoglie di patate al tartufo e Grand Marnier, due dolci e il Lievitato dello chef a chiudere in bellezza. Non è tutto. Finalmente compare anche Desio nella geografia della ristorazione di gamma grazie al Maredivino di Salvatore Biondo: sui 60-70 euro per la sera del 24 alla carta e 100 euro per il menù del 25 a pranzo, con risotto ai frutti di mare e gamberoni croccanti con crema sedano rap e gocce di zafferano. Non che altrove manchino idee. A Renate, la Locanda dell’Erba Matta dei fratelli Carla e Alessandro Gober accoglierà gli ospiti al pranzo del 25 (menù fisso da 75 euro) con i cappellacci allo zafferano ripieno di ossobuco in gremolada. A Cesano Maderno, il Nesis di Pietro Milo proporrà di festeggiare il Natale con 4 portate a 90 euro. Mentre a Meda, Dhian Singh ed Elena Picchiotini terranno alto il blasone de Il Gusto della Vita con un menù natalizio alla carta (50-60 euro); a Birago, Il Convivio dell’azienda agricola La Botanica accoglierà gli estimatori con un menù degustazione (100 euro) di Gianluca Renoldi; e ad Ornago, l’Osteria della Buona Condotta di Samuel Pollina farà la sua parte con un pranzo natalizio sui 45-55 euro. In vetrina La Filanda di Macherio, sia il 24 che il 25, con menù alla carta e piatti signature dell’ispirato chef Cristian Benvenuto (spesa media sui 95 euro) e due percorsi degustazione da 130 (6 portate) e 150 euro (9 portate). Ma sarà Carate Brianza la meta forse più gettonata dai viaggiatori gourmet. C’è sempre Gilberto Farina a presidiare La Piana e lo farà anche a Natale regalando ai commensali (posti già esauriti) un menù da 75 euro (tutto incluso), al solito impeccabile.

E a prendersi la scena sarà anche il Camp di Cent Pertigh di Lorella Damiani e Luca Bianchi. Per Natale posti già esauriti da mesi. È comunque curioso sapere cosa arriverà ai fortunati commensali. Menù alla carta la sera del 24 (sui 70 euro senza vini). E il 25, grande pranzo da 114 euro (vini esclusi) con risotto Lomello al Castelmagno con puccino di castagno e funghi porcini; ravioli della tradizione fatti a mano; e cappone arrosto ripieno di castagne e frutta secca. Davvero teatrale. Per la gioia dei presenti. E il dispiacere degli assenti.