Monza sull’attenti. Cuore e coraggio. Il raduno lombardo delle penne nere

La città si prepara ad accogliere le 14 sezioni regionali e le 5 dell’Emilia. Appuntamento il 6 aprile tra l’avancorte della Villa Reale e il centro. "Omaggio ai nostri valori: bandiera, memoria e doveri prima dei diritti".

Monza sull’attenti. Cuore e coraggio. Il raduno lombardo delle penne nere

Nella sezione di Monza sono iscritti oltre duemila soci tra alpini, aggregati e amici

Monza si prepara ad ospitare l’evento “alpino“ regionale più importante dell’anno: il 6 aprile infatti si celebrerà in città la Giornata regionale della riconoscenza per la solidarietà e il sacrificio degli alpini, una manifestazione indetta da Regione Lombardia nel 2020 per rendere omaggio agli alpini impegnati nella solidarietà durante il periodo del Covid, in particolare in ricordo del giorno della benedizione dell’ospedale da campo allestito a Bergamo dall’Associazione nazionale alpini, durante l’iniziale piena emergenza. "In quel periodo a portare da mangiare agli operatori dell’ospedale San Gerardo e del Comune ci pensavano gli alpini – ricorda il sindaco di Monza, Paolo Pilotto –, così come sono stati in prima linea durante i nubifragi del 21 e 24 luglio, aiutando a liberare le strade per garantire la mobilità, o ancora durante il problema della fuoriuscita di monossido di carbonio in alcuni edifici cittadini". "Questi sono solo alcuni esempi per chiarire il valore del loro contributo e del perché sono orgoglioso che Monza ospiti la Giornata regionale dedicata al loro sacrificio", conclude il primo cittadino.

Alla manifestazione parteciperanno le 14 sezioni della Lombardia e le 5 sezioni dell’Emilia Romagna che completano l’organico del 2° raggruppamento Ana, e accanto ai gonfaloni di Regione, di Provincia e del Comune sarà presente il Labaro nazionale dell’Associazione alpini, decorato di 216 medaglie d’oro, di cui 209 al Valor militare. "Ci siamo candidati a ospitare l’evento perché quest’anno è il 95° anniversario della fondazione della nostra sezione – spiega il presidente della sezione di Monza di Ana, Roberto Viganò –. Questa è per noi l’occasione di promuovere il volontariato e diffondere i nostri valori: la bandiera, la memoria, e i doveri prima dei diritti. Ringraziamo di cuore il Comune".

Valori che si traducono, guardando i dati, in 60mila ore di lavoro nel 2023 per i 30 gruppi che compongono la sezione di Monza, a cui si aggiungono le 8mila e 500 del gruppo Protezione civile. Il 6 aprile ci si ritroverà alle 15 nell’Avancorte della Villa Reale, dove si celebreranno gli onori ai gonfaloni e ai vessilli associativi, l’alzabandiera, e da cui, alle 16, inizierà la sfilata per le vie Regina Margherita, piazza Citterio, Carlo Alberto, piazza Roma, Italia, Vittoria e piazza Trento e Trieste, dove avverrà la deposizione della corona con gli onori ai caduti, la preghiera dell’alpino e l’ammaina bandiera. Tutto questo accompagnato dalla Fanfara alpini di Asso e dal Coro alpino di Carate Brianza. L’evento si concluderà con l’incontro con le autorità previsto alle 17 all’aula magna del Liceo Zucchi, a cui seguirà la conferenza “Alpini e Imi: una storia di sacrificio e solidarietà“ con il professor Luca Frigerio. Nel frattempo in largo IV Novembre sarà allestita per tutta la giornata la “Cittadella della Protezione civile Ana“, dove ai visitatori saranno mostrati i mezzi di locomozione, le attrezzature e i pannelli con la storia del gruppo esperto nelle emergenze.