CRISTINA BERTOLINI
Cronaca

Monza, sette piani di proteste: Via Milazzo in trincea contro il “grattacielo“

Il Comitato di quartiere : "Traditi dal Comune, noi andiamo avanti". I cittadini non escludono il ricorso al Tar, ma con tempi e costi difficilmente prevedibili.

I cantieri via Milazzo a Monza, duramente contestati dal Comitato dei residenti

I cantieri via Milazzo a Monza, duramente contestati dal Comitato dei residenti

Monza, 29 luglio 2024 –  I residenti di via Milazzo perdono la prima battaglia contro il cemento. "Traditi", dicono, dall’amministrazione comunale del “consumo di suolo zero“. Oggetto del contendere, il palazzone di sette piani sull’area dismessa tra la curva del Canale Villoresi e via Manara. Avevano chiesto che il volume fosse ridotto a 4 piani come prescritto dalla scheda tecnica del documento attuativo del Pgt vigente, "invece – lamentano i cittadini raccolti in Comitato – il sindaco, Paolo Pilotto, ci ha comunicato che il costruttore si è dimostrato rigido, respingendo qualsiasi richiesta di modificare anche parzialmente il progetto. Mentre l’assessore Marco Lamperti ha precisato che le richieste di modifica non sono state presentate in tempo utile, fatto che gli ha impedito di supportarle". Ma il Comitato non ci sta: "Il Coordinamento delle associazioni e comitati cittadini di Monza ha inviato al Comune le osservazioni nei tempi previsti dalla legge, ma sono state totalmente respinte in fase di approvazione del progetto". L’ambito territoriale di via Milazzo, come ricorda Giorgio Majoli, referente per il Coordinamento dei comitati, fa parte del sistema di insediamenti industriali storici lungo il Villoresi.

Gli indirizzi progettuali della scheda allegata al Pgt parlano di Potenziamento delle aree verdi attorno al Villoresi. Per lo spazio costruito si parla di mantenimento del sedime dell’edificio industriale lungo via Milazzo; la realizzazione di un’area verde pubblica lungo il canale e di uno spazio pubblico fra il canale Villoresi e via Manara angolo via Milazzo, mentre il costruito non deve superare i 4 piani: "Tre di queste indicazioni su quattro non vengono rispettate. Le nostre osservazioni e richieste non sono state seriamente considerate dall’Amministrazione, quindi continueremo la nostra battaglia per far valere i nostri diritti". E non escludono il ricorso al Tar, ma con tempi e costi difficilmente prevedibili.