
Dalla stazione ai Boschetti Reali, dopo il tramonto sembra di vivere in un romanzo noir. Il piano che ha abbattuto emissioni e bollette non convince in Consiglio comunale.
L’ombra della notte avvolge la città. Quando cala il giorno, e il cielo si oscura, Monza a tratti appare come uno scenario da romanzo noir. Luci calde nella tonalità, ma soffuse e a bassa intensità, dentro cui a volte è difficile riconoscersi in viso a tre metri di distanza. In alcune zone del centro come nelle periferie. Una realtà che i monzesi conoscono bene, che in passato è stata spesso dovuta all’assenza di lampioni funzionanti o alla presenza di luci spente o rotte. Oggi, il grande intervento sull’illuminazione in capo ad Acinque, sta provvedendo a un totale rinnovamento che ha ridotto notevolmente il tasso di guasti che prima era fuori controllo. Eppure ancora a Monza la notte si vivono atmosfere da Gotham city: basti pensare alla stazione o alla movida tra via Bergamo e gli Spalti.
In Consiglio comunale hanno sollevato il tema il consigliere di Forza Italia Pierfranco Maffè e l’ex sindaco Dario Allevi. "Per quanto riguarda l’illuminazione abbiamo visto i numeri che da una parte evidenziano un risparmio energetico, con questa gara molto innovativa partita ai tempi dell’amministrazione Scanagatti – osserva il consigliere Maffè –, ma il risultato ad oggi è abbastanza avvilente". "Quello dell’illuminazione è stato un project che ha avuto un iter incredibile, iniziato con l’amministrazione Scanagatti e finito con l’amministrazione Pilotto – l’analisi dell’ex primo cittadino Allevi –, aggiudicato da Acinque per provvedere al cambio dei pali e dei punti luce. Sento dei numeri importanti, di pali e punti luce cambiati, ma non avverto il cambiamento che mi sarei aspettato".
"Con Acinque abbiamo incassato in dividendi quasi 2 milioni di euro nel ’22, che sono diventati 1milione e 766mila euro nel ’23, che diventeranno 1 milione e 800 nel ’25 – prosegue Allevi –. Un trend costante. Non va bene. Io ricordo che quando abbiamo fatto la delibera di maxi fusione di Acinque con i territori di Lecco, Varese, Sondrio, Pricewaterhouse, l’advisor di quella operazione, ci fece vedere degli specchietti con dei dividendi che crescevano in maniera esponenziale, e degli investimenti che crescevano in maniera ancora più esponenziale".
Il progetto a cui attualmente sta lavorando Acinque riguarda l’intera riqualificazione della rete di illuminazione pubblica di Monza. Un grande intervento in partnership con A2a che ha già provveduto alla sostituzione di quasi tutte le 12mila e 500 lampade del territorio monzese (ne mancano circa mille) con modernissime lampade a led che garantiscono una netta contrazione dei consumi. Nella fattispecie i nuovi apparecchi Philips led di Signify consentono un abbattimento dei consumi pari a circa il 77%, e riducono l’inquinamento luminoso e l’emissione di anidride carbonica di circa 1.500 tonnellate all’anno.
In tutto 13 milioni di euro di investimenti che stanno permettendo anche la riqualificazione dei 23 chilometri di cavi elettrici monzesi e l’installazione di 191 nuovi quadri elettrici. Sono poi 50 i chilometri di fibra ottica nuovi, con 42 punti di accesso wi-fi e oltre 100 strutture allacciate fra edifici comunali, scuole e biblioteche. Alcuni pali poi, sono stati e saranno dotati di sistemi di videosorveglianza, che fanno da supporto alla sicurezza. Finora insomma tanta innovazione nell’ottica di una moderna smart city, assieme a tanto risparmio sulle bollette, ma ancora poca luce.