Monza: obiettivo videosorveglianza totale. Quante telecamere saranno attive entro il 2025

Il Comune potenzia il cervellone che gestisce il sistema digitale di controllo. La mappa degli occhi elettronici

Il sistema di controllo centralizzato della videosorveglianza monzese (Radaelli)

Attualmente sono 160 le telecamere del sistema di videosorveglianza di Monza: tra un anno mezzo raddoppieranno

Monza, 27 marzo 2024 – Sarà una città sempre più sotto lo sguardo tecnologico, con un sistema di videosorveglianza sempre più esteso per garantire maggiori livelli di sicurezza. L’indirizzo ormai è certo. E i risultati sempre più tangibili. Monza sarà una città “a circuito chiuso“. Una determina comunale ha impegnato 26.840 euro per la fornitura di apparati tecnologici per l’impianto server dedicato alla gestione del sistema di videosorveglianza del territorio. All’interno della sala server (data center) del Comune è, infatti, posizionato un impianto server di controllo unitario della videosorveglianza territoriale, che ora esige un potenziamento degli apparati hardware. Questo perché il numero di videocamere sta aumentando.

“Siamo arrivati a quota 160 videocamere presenti in città – spiega l’assessore alla Transizione digitale, Carlo Abbà –. Quando nel 2017 siamo partiti con l’originario project financing con Acinque e A2a, poi aggiornato nel corso degli anni arrivando a determinare un investimento complessivo di 13 milioni di euro, avevamo soltanto 93 videocamere attive. Nel corso di questi 7 anni ne sono state installate, passando per le diverse Amministrazioni di differente colore politico, altre 67, anche tramite bandi nazionali, in particolare il Bando Lamorgese e il Bando del Duc (Distretto unitario del commercio)".

Ad essere già coperti nel 2017 erano soprattutto il centro città, in quasi tutti i punti, la Villa Reale, corso Milano e la zona della stazione ferroviaria. Nel 2021 la giunta guidata dal sindaco Dario Allevi aveva provveduto a sbloccare i finanziamenti per 19 nuove telecamere nei quartieri, più precisamente a San Fruttuoso, Libertà, Regina Pacis-San Donato, Cazzaniga e Sant’Albino. Ne furono progettate 6 alla Boscherona, 4 in viale Libertà, 4 in via Buonarroti; 2 in via Ramazzotti nella zona dell’ospedale San Gerardo; 2 in via Guardini e una in piazza Pertini.

Sempre la Giunta Allevi l’anno successivo ottenne il finanziamento per l’installazione di altre 31 telecamere in 12 parchi e giardini comunali: 2 per monitorare l’area del giardino tra le vie Artigianelli e Gramsci, 4 in quello tra le vie Visconti, Grassi e Lambretto, 6 in corrispondenza del Giardino Incantato, 5 in via Messa, 2 in via Gadda, 2 in via Piero della Francesca, 2 in via Monte Sabotino, 2 tra le vie San Rocco e Dei Prati, 2 in via San Fruttuoso, una in via Tevere, 2 nelle vie Monte Bisbino e Monte Bianco e una tra le vie Calatafimi e Cappuccini.

A gennaio dell’anno scorso, infine, la Giunta Pilotto ha sbloccato 154mila euro per nuove telecamere soprattutto nella zona stadio (ben 15) per questioni di ordine pubblico in occasione delle partite del Calcio Monza. Per la restante parte, ha ereditato la mappatura di interventi predisposta dalla Giunta Allevi, con altre videocamere previste alla Boscherona, in zona ospedale, in viale Libertà (zona Liberthub), Sant’Albino e via Buonarotti. Tante altre ancora se ne prevedono nell’immediato futuro. "Dall’autunno di quest’anno saranno installate altre 30 videocamere nei 18 varchi di accesso della città – continua l’assessore Abbà –, ottemperando, come sempre, alle richieste della polizia locale. Arriveremo così a fine anno a 190. Poi ci saranno una serie di ulteriori opportunità: altre 15/20 dovrebbero essere installate a seguito del bando del Distretto urbano della città, e altre coi piani attuativi urbanistici, che prevedono spesso, contestualmente, installazioni di telecamere. Un’altra ventina infine deriveranno ancora dal bando Lamorgese. Entro fine 2025 prevedo tra le 250 e le 300 videocamere in città".