Monza in pressing per la metropolitana: “La Regione deve darsi una mossa"

L’associazione Hq Monza scrive all’assessora alle Infrastrutture, Claudia Terzi: "Subito l’ok finale, altrimenti la partenza del cantiere della M5 slitterà ancora"

La M5 dovrà collegare Milano e Monza

La M5 dovrà collegare Milano e Monza

Monza – “O si approva in fretta il provvedimento autorizzativo finale o i lavori per metropolitana M5 a Monza ritarderanno". È questo il messaggio che l’associazione Hq Monza manda all’assessora regionale alle Infrastrutture, Claudia Maria Terzi.

Adesso che si è arrivati alla fase finale della progettazione, a un passo dall’apertura della gara d’appalto, l’associazione chiede di accelerare la pratica per non cadere in ulteriori ritardi nell’assegnazione dei lavori annunciata entro la fine di quest’anno. "Questo – osserva Isabella Tavazzi, portavoce dell’associazione – nonostante la proroga di due anni chiesta al ministero delle Infrastrutture dal Comune di Milano". Da qui la considerazione rivolta all’assessora: "A chi conosce i tempi italiani di questi iter, è del tutto evidente che il rispetto di questo impegno è pressoché impossibile, atteso che ancora non è stato emesso, giusto dalla Regione, il provvedimento autorizzativo finale (Via/Paur). Solo a seguito di questo atto potrà essere indetta la gara d’appalto – prosegue – che richiederà poi altri mesi. E ancora altri lunghi mesi saranno necessari per la stesura del progetto esecutivo e per la resa operativa dei cantieri, specie quelli per le “talpe“ per la galleria".

Ormai è fin troppo tempo che il territorio attende la metropolitana. L’iter è in corso da ottobre 2016, dalla firma dell’accordo di programma tra Stato e Comuni, inserito nel Programma regionale della mobilità e dei trasporti. Da allora sono stati diversi, per varie e anche valide ragioni (vedi periodo pandemico), gli sforamenti nella tempistica. Anche da ciò deriva la precisazione: "Vogliamo essere molto chiari: la nostra non è una protesta, ma un forte sollecito all’assessora perché eserciti il suo ruolo per incalzare gli uffici della Regione responsabili del procedimento a darsi una mossa e concludere". "Monza, terza città della Lombardia – conclude Tavazzi – ha da anni urgenza di questo fondamentale asse di trasporto pubblico, essendo un Comune con una perenne congestione del traffico stradale e con i tassi di inquinamento atmosferico tra i più elevati in Lombardia e in Italia".