Monza, il maxisvincolo A4-A52 si farà nonostante dubbi e ritardi. La Regione tira dritto

L’assessora conferma il cantiere, anche se i lavori rischiano di finire dopo Milano-Cortina: “Sarà comunque un’opera utile a tutti”

L’assessora regionale alle Infrastrutture Claudia Terzi

L’assessora regionale alle Infrastrutture Claudia Terzi

Monza – Il cantiere aprirà. Finisce con un nulla di fatto l’interrogazione dei consiglieri regionali Nicola Di Marco e Paola Pizzighini (5 Stelle) all’assessora alle Infrastrutture Claudia Terzi per cercare di fermare i lavori del maxisvincolo autostradale A4-A52 di San Rocco. I consiglieri regionali avevano sollecitato l’assessora a intervenire sul tema, chiedendole se ritenesse l’opera funzionale alle Olimpiadi invernali Milano-Cortina e se effettivamente questa possa essere realizzata entro tale termine. Risposta: i lavori partiranno a prescindere dal traguardo del 2026.

"L’individuazione dell’intervento quale opera infrastrutturale correlata alle Olimpiadi 2026 è avvenuta con decreto interministeriale del 7 dicembre 2020, per garantire la sostenibilità delle Olimpiadi invernali – risponde l’assessora –. L’importanza del progetto è stata confermata a livello regionale, in quanto il potenziamento dello svincolo permetterà di aumentare la sicurezza dell’esistente nodo e di risolvere situazioni di congestione del traffico in ingresso in tangenziale Nord di Milano (A52), provenendo dalla A4 e di immissione in SS36".

L’assessora fa osservare che vista la rilevanza della SS36 verso le piste della Valtellina, la realizzazione dell’intervento migliorerebbe comunque una criticità viabilistica esistente, indipendentemente dallo svolgimento delle Olimpiadi. Sottolinea però "compatibilmente con le fasi procedurali del progetto e con l’assoggettamento a Valutazione Impatto ambientale (VIA) nazionale dell’opera, che potrebbe influire sensibilmente sul cronoprogramma dei lavori".

Quindi mette in conto implicitamente che tra VIA e fasi procedurali la realizzazione potrebbe andare ben oltre il periodo delle gare e quindi per le Olimpiadi invernali sarebbe praticamente inutile, come dicono i cittadini. Ma termina dicendo che migliorerebbe, comunque, la viabilità, perciò è ugualmente vantaggiosa per il territorio. I consiglieri chiedono di eliminare i caselli sulle tangenziali all’altezza di Sesto San Giovanni e Agrate Brianza, opere già ammortizzate. Ma su questo l’assessora risponde che l’opera è in capo a Serravalle, che ha avuto la concessione dal ministero delle Infrastrutture.

Regione Lombardia potrà esprimere il proprio parere solo durante la conferenza dei servizi, portando le osservazioni ambientali, in merito ai trasporti e i contributi dei cittadini, per esempio rispetto all’interramento, ma nulla di più. "Se da un lato apprezziamo la disponibilità dell’assessora Terzi al dialogo per una modifica dell’opera – commenta la consigliera regionale Pizzighini – dall’altro il metodo adottato da Regione Lombardia per realizzare le opere pubbliche lascia perplessi. Si impegnano rilevanti risorse statali, per opere che non verranno realizzate in tempo per l’evento, e si tralasciano quelle spesso più utili sulla viabilità ordinaria che nell’ambito di un piano di risanamento e riqualificazione dovrebbero avere la priorità. Si fanno inutili autostrade come Pedemontana e poi si dimenticano le buche sulle strade come quella di viale Campania a Monza".

E l’ex consigliere regionale Marco Fumagalli, ora portavoce dei gruppi pentastellati Brianza Est, ricorda che "il governatore Attilio Fontana e la Lega in campagna elettorale avevano promesso l’abolizione del casello di Agrate Brianza e ora si dice che non hanno competenza. È evidente – la conclusione di Fumagalli – che questa affermazione di chiusura lascia aperti tutti gli interrogativi che fin qui abbiamo manifestato. È necessario mantenere alta l’attenzione, per non esporre i cittadini monzesi ad un inutile peggioramento delle condizioni ambientali, sanitarie e di viabilità".