Matematica e Platone: "Speriamo in bene. Ora che ansia l’orale"

Maturandi affrontano prove di matematica, greco e teoria musicale a Monza. Emozioni contrastanti tra preparazione e preoccupazione per l'orale.

Matematica e Platone: "Speriamo in bene. Ora che ansia l’orale"

Matematica e Platone: "Speriamo in bene. Ora che ansia l’orale"

Per la seconda prova scritta, la maggior parte dei maturandi ha dovuto fare i conti con le prove di matematica o greco al liceo classico. del liceo classico si sono cimentati con il greco. Platone era assente dal 2010, ma in molti lo davano tra le possibili versioni. "Minosse dal punto di vista di Omero, l’ho trovato interessante – racconta Alessio Migliorino, ancora sui gradini dello Zucchi – ero pronto. Mi è piaciuta soprattutto la parte di risposta alle domande. Il testo non era molto lungo e costruito con periodi semplici". Non tutti si sono trovati così a proprio agio, perché in fondo "il greco è sempre greco". Per Cesare Orsino se da un lato il testo poteva essere comprensibile, restava la difficoltà di tradurne il senso in un italiano corretto. Ora ai ragazzi resta “solo“ lo scoglio dell’orale. Per qualcuno non è un problema, per altri la commissione schierata crea qualche disagio. "Eh si, l’orale mi preoccupa – ammette Alessio – perché devo ancora ripassare scienze e chimica che per noi del liceo classico sono difficili da collegare con le materie umanistiche". È ansioso, sospira e smania Cesare, al solo pensiero dell’orale. Perché "lui sarà il primo ad essere interrogato – interviene Alessio – è stata estratta proprio la lettera del suo cognome". Cesare ammette di essere preoccupato: "Esposizione e improvvisazione non sono decisamente il mio forte. Ma il prossimo anno mi iscrivo a Mediazione linguistica alla Statale. Come alternanza scuola-lavoro ho provato a partecipare a Radio Zucchi web e mi è molto piaciuto. Non mi dispiacerebbe la carriera radiofonica".

Scaricano la tensione e scherzano Dario Furno e Davide Rinciari (nella foto) del liceo musicale, appena all’uscita dalla seconda prova che per loro è di Teoria e analisi della composizione. "Fino all’ultimo non sapevamo se si sarebbe trattato di armonizzare una melodia oppure di analizzare un brano – racconta Dario –, poi è capitata l’analisi del brano: il Notturno numero 1 di Poulenk. L’ipotesi peggiore si è verificata. Perciò abbiamo puntato tutti sulla parte descrittiva". "Mi ero preparato – racconta Davide –, era un brano complesso, non difficile, ma le domande erano lunghe. L’analisi del “Notturno“ non l’avevamo studiata". Preoccupati i ragazzi del liceo scientifico: "Matematica? – dice Chiara – Un disastro". Le fa eco Greta: "Scegli lo scientifico perché vai bene in matematicca ed esci pensando che forse greco non sia poi così male". "Com’è andata? Non lo so – dice Giulia (liceo linguistico) –: in 6 ore so solo che ho imparato il dizionario di tedesco a memoria".

C.B.