Massimo Ponzoni, ex assessore regionale del Pdl
Massimo Ponzoni, ex assessore regionale del Pdl

Desio (Monza Brianza), 4 gennaio 2019 - L’anno nuovo porta l’affidamento ai servizi sociali a Massimo Ponzoni, che esce dal carcere per andare a lavorare in un centro di medicina estetica e wellness. Con sede in un immobile oggetto di inchiesta sul presunto malaffare nella pubblica amministrazione a Seregno. E dove doveva insediarsi una società che gli inquirenti indicavano come riconducibile allo stesso ex golden boy del Pdl in Brianza. Dal 2 gennaio l’ex assessore regionale lombardo ha lasciato il carcere di Bollate, dove lo scorso febbraio si era costituito per scontare la condanna diventata definitiva di 5 anni e 10 mesi di reclusione per le tangenti sull’urbanistica al Comune di Desio. 

Mentre 3 anni sono andati all’ex assessore all’Urbanistica del Comune di Desio poi vicepresidente della Provincia di Monza Antonino Brambilla e 2 anni e mezzo all’intermediario immobiliare Filippo Duzioni. 
Quando è finito dietro le sbarre nel gennaio 2012, Ponzoni ci è rimasto circa sei mesi, poi poco meno agli arresti domiciliari. Quindi gli rimaneva da scontare meno di un anno di carcere prima di usufruire dei benefici di legge come l’affidamento in prova ai servizi sociali. Quel momento è ora arrivato. Il magistrato di sorveglianza ha firmato un provvedimento provvisorio, in attesa che il Tribunale di sorveglianza si riunisca in udienza nei prossimi giorni dopo le feste.  L’affidamento in prova ai servizi sociali per Ponzoni prevede che l’ex coordinatore provinciale del Pdl in Brianza vada a stare dai genitori a Desio e a lavorare alla “Medical resort”, specializzata in “medicina estetica, nutrizione, wellness training - allenamento funzionale”. Un centro dove Ponzoni è già stato visto da molti nei mesi prima dell’ingresso al carcere di Bollate. 
Forse già inserito a lavorare. Mentre gli inquirenti lo indicavano come amministratore di fatto. 

Il centro ha sede nell’immobile all’angolo tra via Colzani e Solferino a Seregno. Un edificio sotto la lente di ingrandimento della Procura di Monza nell’inchiesta sulla multiutility dei servizi pubblici del Comune Aeb-Gelsia. L’ipotesi dei pm è che sia stato acquistato per trasferirci la farmacia comunale e pagato a caro prezzo all’immobiliarista Giorgio Vendraminetto, già indagato per altre pratiche edilizie sospette insieme all’ex sindaco di Seregno Edoardo Mazza, all’ex vicesindaco Giacinto Mariani e all’imprenditore Antonino Lugarà, da cui è partita la maxinchiesta dei carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Desio sul presunto voto di scambio sull’area dismessa ex Dell’Orto. L’operazione farmacia non è andata in porto perché i locali erano inadeguati, senza parcheggi e scomodi per gli utenti con disabilità motorie fino alla realizzazione di una scala mobile. Poi accanto a un centro radiologico e uno odontoiatrico, nell’immobile destinato dal Pgt cittadino a servizi sanitari convenzionati, è arrivato il centro di medicina estetica ora scelto da Ponzoni.