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21 mag 2022

Carate, il fratello dei rapiti in Mali: abbiamo paura. Chi li ha presi è pericoloso

La sorella: ci siamo sentiti quindici giorni fa. Era felicissimo. La sindaca di Lissone: avevano obiettivi di pace

21 mag 2022
A photo taken on January 9, 2017 shows former rebels, predominantly Tuareg, waiting in a regroupment camp in Gao, before participating in joint patrols with the Malian army and pro-government militias. - Former Tuareg rebels on January 5 entered Gao, the main city in northern Mali, to begin joint patrols with government troops, a key part of a peace accord for the troubled region. (Photo by AFP)
Milizie del Mali (foto generica)
A photo taken on January 9, 2017 shows former rebels, predominantly Tuareg, waiting in a regroupment camp in Gao, before participating in joint patrols with the Malian army and pro-government militias. - Former Tuareg rebels on January 5 entered Gao, the main city in northern Mali, to begin joint patrols with government troops, a key part of a peace accord for the troubled region. (Photo by AFP)
Milizie del Mali (foto generica)

Carate Brianza  (Monza e Brianza), 21maggio 2022  - I genitori e il fratello nelle mani di un gruppo armato in Mali. Sono ore di grande apprensione per l'altro figlio della coppia rapita ieri. Il ragazzo che vive da poco in un piccolo comune in provincia di Lecco, anche se è cresciuto a Triuggio, preferisce per ora mantenere un profilo basso. L'unico figlio della coppia che è rimasto in Italia non vuole parlare in questo momento e chiede - tramite le persone con cui è in contatto - "riservatezza" per sé e la sua famiglia.  I genitori Rocco Antonio Langone e Maria Donata Caivano, entrambi originari del potentino, poco prima della pandemia avevano deciso di andare a trovare il figlio Giovanni, testimone di Geova, che da tempo vive in Mali. Un viaggio che si è prolungato e che si è quasi trasformato in un cambio di vita. Ora i tre sono nelle mani presumibilmente da un gruppo Jihadista. Parla invece Vito Langone, fratello di Rocco "Abbiamo paura perché sappiamo che chi ha preso i nostri familiari è molto pericoloso": L'uomo ha espresso così tutta la sua preoccupazione per il fratello, la moglie Donata e il loro figlio Giovanni rapiti in Mali. "Chiedo allo Stato italiano che li faccia tornare a casa al più presto" ha aggiunto spiegando che l'altro figlio di Rocco, Daniele, "dovrebbe essere partito stamattina per la Farnesina". "Siamo in attesa - ha proseguito Vito -  Fino ad ora non ci hanno fatto sapere ancora niente".  Rocco Antonio Langone, nato a Potenza il 23 febbraio 1958, abitava a Triuggio, con la moglie Maria Donata Caivano detta Donatella, nata a Ruoti, sempre in Basilicata, il 1° luglio del 1960. Il figlio Giovanni, nato il 24 ottobre del 1979 in Brianza, viveva invece a Lissone, ed era separato. La casa di famiglia di Rocco e Donata a Triuggio, non è ...

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