
L’ultima occupazione. Sloggiati in poche ore dalla casa pericolante
L’occupazione più rapida della storia, forse da record. Un pugno di ore e la sedicesima occupazione in 21 anni di vita è abortita pacificamente.
Agli agenti della Questura di polizia di Monza ieri all’alba è bastato approfittare di un momento di distrazione e rilassamento degli antagonisti, e sono entrati nell’ultima struttura che avevano occupato dalla sera prima rimanendo in realtà più che altro all’esterno nel piazzale antistante. Venerdì sera, dopo un corteo di protesta sotto il nubifragio, gli antagonisti avevano scelto uno stabile abbandonato in piazza Podgora 6, al quartiere San Rocco, ma ieri non c’erano già più. E nemmeno il loro striscione. Dopo una serata di festa durata fino alle 3 di notte, a detta dei vicini, all’alba sono arrivati polizia e pompieri, e di fatto è tutto terminato.
Troppo fatiscente e pericoloso lo stabile, niente elettricità, condizioni igieniche precarie dove un tempo c’erano 4 appartamenti e fino a una dozzina di anni fa un bar, ora spostatosi di pochi metri. "Cadevano i calcinacci, le finestre sono buchi vuoti ormai" il racconto dei vicini.
Ieri un’auto della polizia ancora presidiava una struttura ormai vuota in attesa che venisse chiusa definitivamente e tornassero i suoi ultimi proprietari. "Topi e scarafaggi" assicura un altro vicino. L’ennesima occupazione, la sesta negli ultimi due anni (via Timavo, via Val d’Ossola, via Verità, cascamificio via Salvo d’Acquisto, via Boccaccio e piazza Podgora) era arrivata dopo lo sgombero subìto appena 24 ore prima, quando erano stati fatti sloggiare al quinto giorno di occupazione della mitica pista da hockey lungo le mura del Parco.
Condizioni di sicurezza, e un piano di recupero della struttura abbandonata per riportarla a verde, come previsto dal nuovo masterplan, non avevano lasciato scampo. Non a caso a rimbrottare gli antagonisti stavolta, oltre al sindaco Paolo Pilotto, ci si era messo anche il mondo degli ambientalisti, che mal digeriva l’ennesimo insediamento umano nel verde del Parco. Molto critici invece gli antagonisti: "L’atto si inserisce nell’ormai lunga striscia di eventi che sta facendo della Monza “arancione” di Pilotto un laboratorio repressivo nazionale. Gravissimo, oltre allo sgombero, che il personale della Questura di Monza abbia denunciaro per occupazione le sette persone che, all’esterno dello spazio, stavano partecipando alla colazione antisgombero. Di fronte a questo fatto di chiaro stampo intimidatorio, registriamo un significativo salto di qualità nell’atteggiamento minatorio della Polizia a cui è urgente dare una risposta forte e unitaria". E avevano rilanciato con un’assemblea pubblica in via Enrico da Monza su "carovita, lotte sociali, repressione convocata insieme con le sigle del sindacalismo di base e chiamare a raccolta tutt* coloro che in questigiorni hanno animato gli spazi di via Boccaccio 3 e definire il programma delle mobilitazioni dei prossimi giorni". Poi venerdì il corteo di protesta, sotto il nubifragio e la nuova occupazion-lampo. "La terra trema, il ciel si oscura… la Foa Boccaccio occupa senza paura" il loro slogan. "Dopo un corteo sotto il diluvio abbiamo aperto un nuovo spazio in Piazza Podgora 6 a Monza - l’annuncio -. Da subito dj set e festa, venite a supportare e difendere la nuova occupazione!". Ma è già finita. Vedremo dove porterà la sfida al rimpiattino con Questura e Comune. Alcuni giovani sono stati identificati..