Lo svincolo delle Olimpiadi. Petizione nei quartieri:: "A rischio 5.600 persone per un’opera inutile"

Nel mirino il progetto di Milano Serravalle per il potenziamento dell’interconnessione A4-A52. Gazebo nei quartieri di Sant’Alessandro e San Rocco interessati dall’intervento da 42 milioni .

Lo svincolo delle Olimpiadi. Petizione nei quartieri:: "A rischio 5.600 persone per un’opera inutile"
Lo svincolo delle Olimpiadi. Petizione nei quartieri:: "A rischio 5.600 persone per un’opera inutile"

In tutti i quartieri, cittadini arrabbiati per l’asfalto e il cemento in arrivo un po’ ovunque.

La protesta più sonora, che coinvolge due quartieri, San Rocco e Sant’Alessandro, è quella che partirà venerdì con la raccolta firme per dire no al progetto di Milano Serravalle di potenziamento del cosiddetto svincolo delle Olimpiadi. Si tratta dell’interconnessione fra la A4 e la Monza-Rho nel ramo di svincolo A4 in direzione Torino e A52 in direzione Rho e lo svincolo Monza Sant’Alessandro, connessa ai Giochi invernali del 2026.

La petizione partirà alle 18 con un gazebo in via Paisiello 2/A, per proseguire poi in altri quartieri della città. La proposta parte dall’ex consigliere regionale 5Stelle Marco Fumagallli, appoggiato dal Comitato Aria pulita Monza, che nei giorni scorsi ha fatto presentare un’interrogazione in Consiglio regionale sull’utilità di quest’opera, a fronte di un comprovato rischio per la salute dei cittadini. Come riferisce il ministero dell’Ambiente nel documento inviato agli enti coinvolti nel progetto e sottoposto anche ai residenti, questa grande nuova opera potrebbe essere molto rischiosa per la salute di migliaia di cittadini.

"Dall’analisi – si legge nel documento ufficiale del ministero – è stato possibile valutare che 125.390 persone residenti all’interno del dominio di calcolo otterranno un beneficio grazie alla realizzazione dell’opera". Infatti il ministero parla di una "riduzione complessiva del rischio di sviluppare un tumore pari a 0,345 casi sull’intero dominio, con un bilancio sulla salute in netto miglioramento". E conclude: "Dalle analisi effettuate è possibile quindi affermare che non sussiste un incremento del rischio di contrarre un tumore dovuto alla realizzazione dell’opera di potenziamento dell’interconnessione A4-A52". Ma, ricorda il comitato, poiché si tratta di una valutazione media, ci saranno anche persone la cui salute potrebbe essere messa a rischio, quelle più direttamente interessate allo smog: "5.600 persone – si legge ancora nel testo del ministero – saranno soggette a un potenziale incremento del rischio inalatorio di tipo cancerogeno".

"Il sindaco – dice Cruciano Nasca, promotore del Comitato per l’ambiente di Monza – è il primo responsabile della salute dei cittadini. In più ci chiediamo, visto che l’opera non è ancora stata appaltata e il 2026 è dietro l’angolo, come è possibile che si realizzi in tempo. Sicuramente non servirà per le Olimpiadi invernali. Quindi, oltre ad essere potenzialmente dannosa è un inutile dispendio di risorse pubbliche".

Il costo stimato dell’opera è di 42 milioni di euro, quindi la città si troverebbe, proprio durante la manifestazione, con un cantiere aperto che paralizzerebbe ulteriormente il traffico in uscita e in entrata verso Monza, aggiunge il fronte del no.

"Se davvero la Regione volesse decongestionare l’area – suggerisce Fumagalli, e come lui anche gli attivisti del Comitato San Rocco – dovrebbe dare seguito alle promesse elettorali rimuovendo i caselli sulla tangenziale est e ad Agrate che riversano sul traffico locale coloro che non vogliono pagare il pedaggio".

La maxi opera, di cui si parla ormai da 32 anni, prevede la realizzazione di quattro rami di interconnessione, due rotatorie e un nuovo tratto in galleria di collegamento tra la barriera della A4 e la A52. Un maxi cantiere che ha l’obiettivo di velocizzare i percorsi per raggiungere i luoghi dove si svolgeranno le gare.

Ma, denunciano gli abitanti del quartiere, uscirebbe allo scoperto a ridosso di via Gentili, dove si trovano la scuola media Pertini, la primaria Omero e il campo da calcio dei ragazzi, proseguendo poi in trincea fino a Rho.

Sulla carta, l’inizio lavori sarebbe previsto per giugno 2024, ma non è ancora stato predisposto il progetto definitivo.

L’avvocato Giovanni Testa, che sostiene il Comitato San Rocco, propone il ricorso al Tar, sul progetto definitivo, in nome del diritto alla salute dei cittadini. E se Serravalle vorrà realizzare lo svincolo - è la richiesta - dovrà almeno interrarlo. è quanto aveva chiesto anche il consigliere Pietro Zonca (Pd) con un’apposita interrogazione in cui si chiedeva anche di mantenere l’uscita su via Borgazzi, come da ipotesi originaria.