Lo svincolo della tratta C: "Modifichiamo il piano"

Usmate, Carnate, Vimercate e Arcore hanno chiesto un ritocco a Pedemontana. Preoccupa l’impatto dell’innesto della nuova autostrada sulla tangenziale Est.

Lo svincolo della tratta C: "Modifichiamo il piano"

La sindaca di Usmate Lisa Mandelli

"Abbiamo chiesto la modifica dello svincolo di Pedemontana sulla Est". Usmate, Arcore, Carnate e Vimercate vogliono il ritocco del pezzo finale della Tratta C, l’innesto sulla tangenziale. Punto di partenza di quella che sarà poi la “D breve“.

Prosegue il confronto tra i Comuni e i vertici dell’autostrada per alleggerirne l’effetto. "L’attenzione sull’opera è alta – spiega Lisa Mandelli, sindaca di Usmate –. Stiamo partecipando a tutti i tavoli aperti per ribadire le nostre istanze e per fare in modo di mitigare l’impatto dell’opera sul nostro territorio". La revisione dello svincolo "è corredata da motivazioni tecniche, stese con l’aiuto di un consulente esperto in materia. La società sta valutando le modifiche. Su questo argomento c’è un confronto fra Provincia, i quattro Comuni e la dirigenza dell’infrastruttura". C’è un altro nodo da sciogliere: "La realizzazione della ciclabile tra Usmate e Arcore". Bloccata dalle opere di sistemazione in corso all’incrocio Monza-Sp 177. Ma le due amministrazioni domandano "di inserirla nell’eventuale progetto esecutivo come compensazione nel caso in cui l’autostrada venisse effettivamente realizzata". Una volontà "già contenuta nelle osservazioni inviate alla Regione nel maggio 2022 sulla tratta C – ricorda Mandelli –. Pedemontana ha dato un primo riscontro positivo sulla pista sopra al tratto in trincea delle nuove corsie. Aspettiamo una risposta per il pezzo lungo via Gilera ad Arcore e viale Monza a Usmate che assicurerà un collegamento diretto fra i due paesi".

Se arriverà il via libera, "provvederemo a destinare le risorse necessarie per completare il percorso anche in funzione del budget per i ristori che la società destinerà ai comuni toccati dal tracciato". Fra i problemi all’ordine del giorno "ci sono anche quelli relativi al cantiere", al centro di una serie di incontri ancora una volta con la Provincia "per discutere dei disagi sul traffico locale e trovare soluzioni per diminuirne il peso". In cima alla lista delle preoccupazioni "l’impatto della Tratta C sul Parco dei Colli Briantei". Perplessità estese alla tratta “D breve“. "Pur non essendo noi direttamente coinvolti – conclude Mandelli – il nuovo disegno compromette un’area importante per la biodiversità inserita nel Parco Agricolo Nord Est".